PIETRASANTA. I draghi verdi del Rione San Marco dell’antico gioco della Pallagrossa si spostano al mare. Sono i vincitori dell’ultima edizione del calcio storico pratese che affonda le radici dal lontano 1594 dove il cortigiano mediceo e pratese Giovanni scriveva: “…su la piazza detta del Duomo, ogn’anno per Carnevale per più d’un mese avanti, per esercitare la gioventù lesta e gagliarda, a imitazione de gli Antichi e della Serenissima Firenze e per spasso e piacere della Terra” (di Prato, nda), si gioca “con un pallone a vento assai ben grosso, quasi come si giuoca a Firenze, a suon di trombe e tamburri per incitar gioventù, che giuoca o giuocar più attillatamente, con grazia, garbo e gentilmente con gli suoi uffizi e gradi di datori, poste, mezze poste, sconciatori e quelli della folla, o fossa, che seguitano sempre il pallone, quale, come s’è detto, si costuma grosso perché la Piazza non è sì grande come quella di Santa Croce, dove si giuoca a Firenze, dove giuocano giovani Fiorentini con palla assai minore, più eccellentemente e leggiadramente, perché in Prato il più delle volte si giuoca di battitura col calcio, gittarla, ribatterla e dargli in ogni sorte, di modo che avvenga; e si tiene anco un po’ troppo il pallone coperto fra gli huomini e giuocatori, che nel gareggiar delle parti andranno quasi tutta la Piazza, per forza di forza spingendosi ora in qua ed ora in là alla confusa, che non si vedrà mai il pallone, e loro stessi non sanno chi se lo abbia. Se non che in un tratto si vede sbalzarlo per l’aria verso la parte più debole, che muove a gran riso i circostanti con gran piacere, e si vede fughe, scappate e inganni, torsela, darsela, correrla molto capricciosamente, che assai dilettano e piacciono, e posposto Firenze, si giuoca ragionevolmente, e giuocano i giovani le più volte una vitella per gentilezza, e ne fanno livrea di mascherate capricciose e belle, vestiti sempre tutti di dua colori, e gli alfieri, l’insegne, tamburri e trombe, che è pure un gran dire e fare a una Terra come Prato”.

Da queste poche righe si intuisce quanto sia importante, quindi, avere un insieme di regole precise, da applicare con fermezza. Ciò consentirà il corretto svolgimento di una sfida che prevede lo scontro fisico, anche duro e a volte cruento, fra squadre di uomini, i quali si misureranno con lealtà e sportività sulla base di discipline diverse comprendenti lotta, rugby, football e pugilato.

Attualmente il gioco viene svolto in piazza Mercatale di Prato in concomitanza con la celebrazione dell’otto settembre giorno della natività della Madonna. Nella cappella del Duomo viene conservata la Sacra Cintola di Maria e ogni anno, per rendere omaggio a questa reliquia, si tiene il Corteggio storico, dove i calcianti con cerimonia solenne si inchinano davanti alle autorità religiose per ricevere la benedizione.

Il gioco viene svolto in un campo rettangolare, misura mt. 35 nella sua larghezza e mt. 70 nella sua lunghezza a fondo sabbioso che il comune di Prato ancora non ha predisposto campi preposti per gli allenamenti.

Per questo motivo i calcianti del rione San Marco hanno entusiasticamente accettato l’invito del Bagno Biancamano di Marina di Pietrasanta a poter fare un allenamento con successiva partitella, domani (11 maggio) dalle 15,30, in modo da potersi affrontare in un ‘campo’ di sabbia, con la meravigliosa cornice della costa della Versilia.

 

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ultimo aggiornamento: 10-05-2013


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