L’UNIONE INQUILINI SULL’OCCUPAZIONE DEL COLOMBO: “SEMPRE AL FIANCO DEI SENZA CASA”

collegiocolomboVIAREGGIO. “A Viareggio, famiglie sfrattate e in emergenza abitativa, assieme all’Unione Inquilini e ad altre realtà sociali della città, hanno occupato un edificio pubblico al fine di sollevare il tema della sofferenza abitativa e dare risposte concrete al bisogno di case a canone sociale.” Con queste righe la segreteria nazionale dell’Unione Inquilini, rappresentata a Viareggio da Michelangelo Di Beo, appoggia l’occupazione del Collegio Colombo iniziata domenica scorsa.

“Il dramma della casa come uno tsunami è tracimato dalle grandi aree metropolitane e ormai ha investito allo stesso modo medie e piccole città. I dati del Ministero dell’Interno lo dimostrano ampiamente e la Toscana in particolare è un’area fortemente colpita dagli sfratti per morosità.

“La crisi colpisce fortemente il lavoro e falcidia i redditi, rendendo insostenibile il costo dell’abitazione.
Occorre il blocco di tutti gli sfratti, compresa la morosità incolpevole e serve finanziare e realizzare un piano per incrementare l’offerta di alloggi a canone sociale. In questo contesto di acuta sofferenza abitativa, il recupero e riuso del patrimonio pubblico ai fini della residenza è, infatti, un asse strategico.

“Con l’occupazione, da un lato si mette a nudo l’inerzia delle amministrazioni pubbliche, dall’altro si dimostra che una risposta concreta è possibile. Sarebbe grave e sbagliato ridurre il problema a questione di ordine pubblico. Serve, invece, l’apertura di un tavolo di confronto concreto affinché alle famiglie venga assicurata una soluzione alloggiativa e si affrontino realmente i problemi della sofferenza abitativa nella città.

“L’Unione Inquilini continuerà la propria iniziativa al fianco dei senza casa e degli inquilini, a partire dai picchetti anti sfratto che vogliamo estendere in ogni città. Nessuno sfratto può essere realizzato senza passaggio da casa a casa per chi ha perso il lavoro per la crisi, ha diritto a una casa popolare per il reddito, ha minori, che anche le convenzioni internazionali proteggono, è anziano o vive un’altra condizione di difficoltà, che prevede la necessità di una protezione sociale.”

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