VIAREGGIO. “Borghezio si è reso protagonista dell’ennesima provocazione, questa volta a Viareggio nella Pineta di Ponente piena di gente e bambini. Era dagli anni Settanta che non vi erano ‘scontri’ anche lì per contestare un comizio fascista. Ormai è consuetudine del gelatinoso leghista far parlare di sé, non certo per idee democratiche verso le quali non è necessaria nessuna contestazione, ma per il razzismo, vietato dalla legge, per l’omofobia, punita dal codice.” Lo scrive Amando Mancini, rappresentante della Rsu di Sea, all’indomani delle tensioni per l’arrivo dell’eurodeputato Mario Borghezio a Viareggio.

“È lì per professare l’incostituzionale disuguaglianza, che è altra cosa dalla diversità riconosciuta dalla Costituzione. Infine la sintesi di queste due provocazioni al Codice e alla Costituzione e cioè l’apologia di fascismo questa volta sotto la sottana verde dell’integralismo leghista. Come ogni fascista doc Borghezio usa la democrazia, il diritto a esprimere la proprie idee per affermare idee antidemocratiche, anticostituzionali, illegali, sa benissimo che, in questo modo, obbliga coloro che difendono l’uguaglianza, la parità, l’equità, la dignità, la libertà di essere come si è senza distinzione di sesso, razza, etnia e condizione economica, con pari dignità come recita la nostra meravigliosa Costituzione a scendere in piazza per contestarlo e lui, con navigato squallore politico vive di questo.

“Ogni volta Borghezio sa che si parlerà del ‘casino’ degli altri apparendo come vittima della violenza antidemocratica dei ‘rossi’. Invece, quei ragazzi sono lì a ricordare a tutti che esiste una Costituzione, che anche le forze dell’ordine sono tenute a rispettare, che non permette la discriminazione. Ieri mattina, in pineta, non avrebbe dovuto esserci esserci solo un pugno di fantastici giovani, ma tutta la sinistra viareggina che da troppo tempo latita a questi appuntamenti.

“Questa latitanza nella difesa senza se e senza ma della Costituzione e della democrazia è anche la ‘madre’ dell’aggressione armata contro dei sindacalisti durante una trattativa e per puro miracolo non c’è scappato il morto. Spero che ai sindacalisti scampati alla morte e a nostri ragazzi scesi in piazza non mancherà loro tutta la nostra solidarietà, in ogni momento si richedesse.”

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