IL PROGETTO DI RECUPERO DEL CIBO NON UTILIZZATO NELLE MENSE COME MODELLO DI CONTRASTO ALLA POVERTÀ ALIMENTARE - Comune Massarosa, Eventi Versiliatoday.it

IL PROGETTO DI RECUPERO DEL CIBO NON UTILIZZATO NELLE MENSE COME MODELLO DI CONTRASTO ALLA POVERTÀ ALIMENTARE

MASSAROSA. Nel secondo rapporto sull’esclusione sociale in Toscana – indagine sulla povertà alimentare- presentato giovedì 23 maggio a Firenze, commissionato dalla regione Toscana e redatto da Gabriele Tomei e Luca Caterino, è stato segnalato come caso studio e modello di contrasto alla povertà alimentare il progetto “cibo salvato… cibo donato” adottato dal comune di Massarosa

“Un progetto- spiega il sindaco Franco Mungai- incluso nel nuovo appalto delle mense scolastiche che si propone di ridurre gli sprechi di alimenti perfettamente commestibili, sostenere il volontariato locale impegnato nella lotta alla povertà ed educare alla solidarietà, alla cultura del dono e al consumo consapevole”.

“Un sistema che – aggiunge l’assessora al sociale Simona Barsotti- grazie alla collaborazione della Consulta del Volontariato, della società che gestisce la ristorazione, della Ausl 12 e dei Centri d’ascolto permette l’ utilizzo del cibo fresco non sporzionato dalle mense scolastiche del Comune per finalità di distribuzione alimentare benefica alle famiglie bisognose. Attualmente le scuole coinvolte nel progetto sono 6 e producono pasti per circa una ventina di nuclei familiari.

Lo scopo di questo progetto – aggiunge infine l’assessora- è anche quello di sensibilizzare alunni, insegnanti e cittadini sulla riduzione dello spreco alimentare, in considerazione del fatto che in Italia, oggi, si producono 6 milioni di tonnellate di eccedenze e che, nonostante questo, ancora il 12,3% della popolazione non riesce a consumare un pasto di carne o pesce ogni due giorni”.

Adesso che si sta concludendo positivamente, con la fine dell’anno scolastico, il primo anno di sperimentazione di questo progetto, ci auguriamo di poterne migliorare la progettualità per il futurocon il prezioso aiuto delle associazioni di volontariato e dei due Centri d’Ascolto molto presenti ed attivi sul territorio”

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Aggiornato il: 28-05-2013 18:45