CAMAIORE, AUMENTI TARIFFE PALASPORT: "NON SI PUÒ SANARE IL BUCO ATTINGENDO DALLE TASCHE DEI CITTADINI"

CAMAIORE, AUMENTI TARIFFE PALASPORT: “NON SI PUÒ SANARE IL BUCO ATTINGENDO DALLE TASCHE DEI CITTADINI”

 CAMAIORE. “Non si può risanare il bilancio del Palasport attingendo dalle tasche dei cittadini e dalle casse vuote delle Associazioni sportive di Camaiore”.

Lo scrive, senza mezzi termini, Luca Lemmetti Presidente ASD Nuova Realtà Camaiore. “Spesso – scrive –  ci siamo ritrovati a criticare le scelte dell’ultimo governo Monti, che cercava di risanare il bilancio dello stato mettendo ogni giorno tasse e balzelli, ed oggi analoga situazione ce la ritroviamo a Camaiore per risanare il bilancio della Pluriservizi e del Palasport essenzialmente. Prima di tutto ottimizzazione dei costi e delle risorse umane lavorative, poi se ci sarà bisogno di andare a ritoccare le entrate l’impatto si mostrerà più soft e più condivisibile dai cittadini. Proprio in questa settimana ho avuto un incontro con il Presidente della Pluriservizi, con il consigliere delegato Maggi e con il Vice sindaco Pieerucci, ed abbiamo avuto modo di analizzare a 360 ° le criticità della gestione del Palasport, condividendo totalmente i contenuti e le possibilità di intervento per sanare alcuni punti assai critici”.

Tra questi:

  1. Gestione risorse umane: “abbiamo considerato di tagliare i costi delle collaborazioni esterne dei bagnini e degli assistenti ai corsi, utilizzando le competenze dei dipendenti ad oggi in forza al Palasport. Risparmio 15/20 euro annui”!
  2. Orario di entrata dei dipendenti e apertura al pubblico dell’impianto: “abbiamo considerato visto che alcuni dipendenti entrano alle 7 del mattino che l’impianto potrebbe essere aperto alle 7,30 e non alle nove, anche perché c’è da chiedersi come vengono utilizzate quelle ore senza utenza. Maggiori entrate 5/10 mila euro annui”.
  3. Apertura per periodo estivo alla sera: “Durante il periodo estivo i dipendenti dovendo fare le ore di lavoro, considerando che l’impianto chiude durante l’ora di pranzo, entrano alle ore 7,00 del mattino. Nel mese di agosto addirittura a chiusura totale dell’impianto i dipendenti devono far passare il loro tempo non si sa come non dovendo svolgere alcune mansioni. Allora perché non viene aperto l’impianto alla sera visto che ci sono campi da calcetto e tennis? Maggiori entrate 3/6 mila euro annui!
  4. Gestione della pubblicità all’interno del Palasport : “Viene data in gestione ad una associazione locale che paga € 1.500,00 a fronte di ricavi presunti di almeno 70/80 mila euro. Con quale criterio si continua ad andare in questa direzione? Maggiori entrate 70/80 euro!”
  5. Utilizzo dei pannelli solari: “Sono stati installati i pannelli solari alcuni anni orsono. C’è da chiedersi se funzionano oppure no. Con questi si ottimizzerebbe il costo del riscaldamento dell’acqua. Risparmio 10/15 mila euro annui!”
  6. Straordinari e premi: “Con la ottimizzazione del personale gli straordinari sarebbero ridotti. Una azienda in perdita non paga premi. Risparmio 5/8 mila euro annui!”
  7. Gestione del negozio all’interno del Palasport: “Analizzando costi e ricavi e rimanenze direi fallimentare! Risparmio secco sulle rimanenze 20/25 mila euro”.
  8. Attribuzione di mansioni adeguate al personale in servizio: “Risparmi non economici ma di migliori servizi all’utenza”.

“Come si può dedurre almeno 140/150 euro sarebbero subito a disposizione. In momenti di spendig review, o meglio di tagli ala spesa per meglio far capire il concetto, non si aumentano le entrate per altro a spese dei cittadini e della Associazioni sportive, che svolgono una azione sociale radicata sul territorio dando la possibilità a centinai di ragazzi di praticare sport e di stare lontani dalle cattive amicizie e dalle tentazioni della droga e dalla disperazione della solitudine che genera ansia e depressione. Ricordiamoci cari amministratori che i figli sono la società del futuro, e se un domani le associazione di fronte ad aumenti incondizionati a cui non potranno più far fronte, si potrebbero trovare a chiudere, ed i nostri figli si troverebbero sbandati. Chi non sa che le risorse delle Associazioni sono sempre più all’osso? Sponsor non se ne trovano, aumenti di prezzi non se ne parla, si vive di volontariato e di beneficenza. Una riflessione su quanto sopra e già discusso e condiviso insieme, Sig. Presidente Paoli, e Sig. Consigliere delegato Maggi e Sig. Sindaco Del Dotto è d’obbligo.

 

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Aggiornato il: 15-06-2013 19:30