(foto Roberto Paglianti)
(foto Roberto Paglianti)

VIAREGGIO. Intotolare la sala consiliare del Comune di Viareggio al senatore Milziade Caprili.

Lo propone Isaliana Lazzerini. “Se ne è andato a soli 65 anni – scrive  – un compagno ed un amico. Ha sempre militato nella sinistra da quando giovanissimo si iscrisse alla Fgci, nel 1969.Nel 1976 divenne segretario della Federazione Versiliese del PCI. Per 20 anni siede sui banchi del consiglio comunale ricoprendo gli incarichi di: vice sindaco e assessore allo sport, alla cultura, al decentramento. Ha ricoperto molti altri incarichi tra i quali quello di presidente del Centro Giovani Calciatori. Nel 1983 fu eletto alla Camera e fu membro di importanti commissioni parlamentari. Molti sono stati i suoi interventi e molte le sue proposte di legge alla Camera; passò poi al Senato che ne è stato Vice Presidente. Per molti anni Milziade Caprili è stato impegnato nei destini di Rifondazione Comunista; si oppose con forza allo scioglimento del PCI. Nel 2008 con la lista “Sinistra Arcobaleno” si propose a ricoprire il ruolo di Sindaco della sua città . Fu sconfitto come Sindaco ma potè sedere sui banchi del consiglio comunale ricoprendo il ruolo di oppositore instancabile al governo di centro destra fino alle dimissioni del Sindaco Lunardini. In Consiglio portava pochi documenti contenuti nella solita borsetta di carta, un libro, un lapis e alcuni piccoli fogli bianchi. Interveniva sempre in piedi con precise e puntuali interrogazioni, interveniva su qualsiasi argomento contrastando con abilità ed eleganza le dichiarazioni del Sindaco, degli Assessori e Consiglieri di maggioranza. Tutti lo ammiravano e lo invidiavano per come sapeva fare politica. Non ha mai letto un intervento scritto. Si appuntava alcuni spunti e su questi costruiva il suo discorso. Quando parlava nessuno lo interrompeva e spesso neppure lo contrastavano. Si può affermare che con il Senatore Caprili, come tutti lo chiamavano, il Consiglio assumeva un livello alto valorizzando l’intera assise Da Presidente della Croce Verde visse insieme a tutti i volontari il disastro ferroviario del 29 giugno del 2009 dove persero la vita 32 persone tra bambini, uomini e donne e non mancò mai di sostenere i familiari delle vittime anche con la commissione consiliare speciale costituita per tale scopo”. Per tutto questo Lazzerini chiede al sinadco di impegnarsi perché la sala possa essere intitolata alla sua figura.

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