VIAREGGIO. La Polizia di Lucca ha fatto piena luce su una aggressione avvenuta nelle scorse settimane, in danno di un imprenditore 51enne originario della Versilia, con interessi economici anche all’estero. L’uomo aveva costituito una società con un professionista di Viareggio, che avrebbe dovuto commercializzare in Centroamerica materiali per l’edilizia ad alta tecnologia. La società non era decollata e aveva consentito di portare a termine solo pochi affari, ma constatate le difficoltà oggettive riscontrate, i due soci avevano deciso di liquidarla e spartirsi gli utili accumulati.

L’imprenditore 51enne, residente appunto in zona S. Marco, aveva però avuto dei battibecchi con il socio proprio sull’ ammontare dei dividendi, e aveva intenzione di avviare una causa civile per vedersi riconosciuti i propri diritti dal Tribunale. Nel frattempo, durante i suoi tanti viaggi di affari in Centroamerica, aveva procurato ad alcuni conoscenti un prodotto naturale antitumorale detto a Cuba “veleno dello scorpione”, un cui ciclo completo costa circa 6.000 euro. Il farmaco è di dubbia efficacia, ma l’ imprenditore ha dichiarato di averlo importato unicamente per compiacere i conoscenti che glielo avevano richiesto, senza a suo dire scopo di lucro.

Nel pomeriggio di qualche settimana fa riceve una telefonata da un signore che chiede di incontrarlo perché ha bisogno del “veleno dello scorpione” per curare sua madre; i due fissano un appuntamento a cui però si presentano in tre, in una zona periferica di Torre del Lago. Uno dei tre, spalleggiato dagli altri due che fanno da “palo”, lo picchia selvaggiamente, accusandolo di aver truffato persone di sua conoscenza approfittandosi della loro ingenuità e della malattia che li affliggeva; stando all’aggredito, il picchiatore fa però un accenno anche alle controversie legali con il suo ex socio. Dopo il pestaggio i tre si allontanano e l’uomo si fa refertare all’ospedale di Lido di Camaiore, dove gli riscontrano numerose ferite con una prognosi di tre settimane. Dopo la denuncia in Questura la Squadra Mobile avvia le indagini e riesce a focalizzare l’attenzione su un personaggio di Viareggio, di recente sottoposto all’ avviso orale del questore proprio per vicende analoghe, che viene riconosciuto dalla vittima come l’aggressore. Questi convocato in Questura e messo di fronte all’evidenza, ha escluso che il mandante fosse l’ex socio della vittima, ammettendo di aver voluto dare una lezione a quello che considera un approfittatore perché a suo dire specula sulle persone ammalate. Ha negato inoltre di essere stato spalleggiato da chicchessia, dichiarando di aver picchiato l’imprenditore da solo. Mentre le indagini proseguono, l’irruento aggressore, un 40enne bodybuilder di Viareggio è stato denunciato alla Procura della Repubblica per i reati di lesioni e minacce.

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