FORTE DEI MARMI. “La delibera n 197 del 30 maggio scorso,  che ha come oggetto “l’individuazione degli immobili non strumentali all’esercizio delle proprie funzioni istituzionali al fine della loro dismissione per piano alienazioni” non è il piano delle alienazioni ma solo un atto di indirizzo, che doveva servire come primo passo per valutare le alienazioni dei ben,i che dovranno finanziare opere pubbliche.” Dura replica del vice sindaco Michele Molino al presidente del Forum Enrico Ghiselli, che ha nuovamente attaccato l’amministrazione comunale.

“Tanto  che – prosegue il vice sindaco- in via cautelativa e proprio perché è nostra intenzione discutere nella fase successiva all’atto di indirizzo l’utilità delle vendite, abbiamo inserito nel bilancio di previsione alla voce “alienazioni” una cifra di €.  4.880.000,00 ben lontana da €. 9.590.000,00 previsti come base delle aste pubbliche. Il bilancio presentato nella seduta di C.C. del 12 giugno scorso deve ancora essere approvato e con esso il piano delle alienazioni. Se poi si vuole analizzare nello specifico il lotto in questione, occorre precisare che non fa parte del percorso vita di via Raffaelli che non viene assolutamente toccato, ma è  solo una porzione  adiacente ad esso e si affaccia sulla Via Carrà.  L’unica altalena istallatavi, può essere spostata nell’altro terreno di fronte sempre sulla Via Carrà, ovvero proprio sull’area che è stata posta più volte all’asta, a cui però non hanno partecipato offerenti.” “Comunque – aggiunge il Sindaco Umberto Buratti – è soltanto un’ipotesi che abbiamo voluto prevedere e che deve essere ancora valutata attentamente, ma certo non con i modi aggressivi ai quali ormai ci ha abituati il presidente del Forum Enrico Ghiselli, che non perde occasione di attaccare a mezzo stampa l’operato dell’amministrazione, portando la discussione a livelli di animosità, che non corrispondono ai requisiti di equilibrio  e serenità d’animo,  necessari a chi gestisce strumenti delicati come i Forum pubblici.

Ma ormai questa sembra essere la sua guerra santa e ne prendiamo atto.  Il nuovo piano delle alienazioni  rientra nelle indicazioni impartite  dal Governo.  La  normativa è chiara: i comuni per reperire fondi devono procedere al reperimento di risorse interne. Questo  allo scopo di limitare la tassazione sui residenti.” “La strada – conclude Molino-  è quella delle alienazioni e parte del bilancio, relativamente alle spese di investimento, è finanziato  con risorse ricavate dalla vendita di beni pubblici”.

 

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