AL VIA I SALDI ESTIVI. GRANDE ATTESA TRA I CONSUMATORI E I COMMERCIANTI - COMUNI, Confesercenti Versiliatoday.it

AL VIA I SALDI ESTIVI. GRANDE ATTESA TRA I CONSUMATORI E I COMMERCIANTI

VERSILIA. Negli ultimi 2 anni il piccolo commercio ha ridotto complessivamente del 28% il suo fatturato. “Ora auguriamoci che la stagione dei saldi che, formalmente inizierà sabato prossimo,  smuova il mercato anche perché i negozi sono pieni di merce di primissima qualità e ottimi prezzi” sostiene Massimo Vivoli presidente regionale di Confesercenti.

La crisi ha colpito duro. I dati sono visibili a occhio nudo. Basta guardare le nostre strade e quanti fondi commerciali sono ormai vuoti. Secondo quanto rilevato dall’Osservatorio Confesercenti nei primi 4 mesi di quest’anno, in Toscana,  hanno abbassato le saracinesche  ben 1.324 attività ad un ritmo di 11 al giorno, mentre  hanno aperto in appena 397. Se si dovesse continuare così la stima di Confesercenti, a  fine del 2013, registreremmo in Toscana,  la chiusura di  circa 3.500  negozi.

In questo contesto l’attesa dei saldi è forte anche se la quota che ogni famiglia dedicherà agli acquisti di fine stagione  è scesa dal 13% al 7% con un budget  medio di 165 euro.

“Quello che sta di fonte a noi è un’emergenza sociale, economica ed occupazionale, se si considera che – ha commentato Massimo Vivoli – ogni impresa del commercio occupa mediamente tre persone, rischiamo di far crescere la disoccupazione, nella nostra regione  di altre 10 mila unità. Un dato che dimostra ancora una volta che la Toscana  non può permettersi un’ulteriore salasso del settore commerciale: il conto sarebbe troppo salato”.

“ Il nostro auspicio è che la stagione dei saldi segni almeno  l’inizio di un’inversione di tendenza ma se continuasse cosi i nostri quartieri registreranno un’ulteriore peggioramento della qualità della vita. Ogni vetrina che si spenge, infatti,  è un regalo al degrado ed alla micro criminalità”.

L’apertura indiscriminata dei negozi ad ogni orario e in tutte le festività è stata un vero fallimento. Non ha fatto aumentare la propensione agli acquisti, che sono ulteriormente crollati del 7% ed ha elevato i costi di gestione di ogni negozio.  C’è quindi bisogno – è l’appello di Vivoli–  di interventi urgenti per favorire la tenuta delle aziende. Bene l’impugnazione della Regione Toscana davanti alla Corte Costituzionale della bocciatura della propria legge che regolamenta il settore, ma soprattutto è ora necessario che  in  parlamento si rivedano immediatamente le misure varate dai governi precedenti tese a deregolamentare completamente il settore restituendo a regioni ed enti locali i poteri d’intervento in un settore così delicato. Ci  auguriamo, inoltre,  che anche il sistema bancario torni a garantire il credito alle micro e  PMI”.

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Aggiornato il: 01-07-2013 19:30