PIETRASANTA. Venerdì 26 alle 21  in piazza a Strettoia, il Sindaco di Pietrasanta Domenico Lombardi ha convocato Enti e responsabili dei distretti di caccia al cinghiale per discutere pubblicamente sul problema dei danni causati dal cinghiale alle colture agricole della zona Versiliese e in particolare della frazione di Strettoia.

“Non capiamo la necessità dell’iniziativa – scrive Pietro Ricci, responsabile del  distretto Versilia Nord – che secondo noi è inutile in quanto per risolvere la situazione non servono le parole mai fatti, come già più volte abbiamo evidenziato agli Enti preposti.

Nella frazione di Strettoia abbiamo provato a fare battute autorizzate nei mesi di maggio e giugno senza trovare i cinghiali nelle zone interessate perché questi ultimi si rifugiano di giorno all’interno del Parco delle Apuane, dove il confine è a duecento metri dalle colture danneggiate e nelle ore notturne si calano in basso dove c’è cibo in abbondanza, grazie anche alle decine di postazioni e appostamenti per il bracconaggio notturno.

Il problema si risolve con abbattimenti all’interno del Parco come avviene in altre zone protette, cosa che la legge consente ma né la Provincia di Lucca, né l’Ente Parco si guardano bene prenderne l’iniziativa.

Nel distretto confinante con il nostro il problema deve essere affrontato in altro modo e cioè, obbligare le squadre a cacciare il proprio territorio assegnato durante la stagione venatoria, evitando che si creino la “riservina” andando a caccia in altri distretti che causa il proliferare dei cinghiali nelle aree non vocate. (sono arrivati veramente a pochi metri dalla piazza del Duomo a Pietrasanta)

Abbiamo proposto all’A.T.C. Lucca 12, in occasione della stesura del nuovo regolamento di caccia al cinghiale, di inserire quei paletti, tolti a suo tempo, che impedivano di fare certi giochetti, ebbene la risposta è stata quella di inserire nel regolamento che le squadre devono fare almeno il 55% delle battute sul proprio territorio.

Chi è del settore capisce che la cosa è veramente ridicola e quindi significa che siamo alla frutta.

Infine, tra i compiti del sottoscritto c’è l’onere di organizzare la prevenzione dei danni, cosa che non è possibile perché né la Provincia, né l’A.T.C. Lucca 12, collabora alle iniziative che potrebbero essere prese.

Abbiamo chiesto, con accesso agli atti, di conoscere a chi, dove, quando e a che cosa sono stati fatti i danni denunciati e rimborsati e come sono stati valutati.

Ci è stato risposto che noi non siamo direttamente interessati, anche se poi ci fanno pagare a noi i danni stessi tra l’altro molto di più dell’importo liquidato.

Anche sulla richiesta di avere due recinti elettrici da posizionare a nostre spese in due vigneti a Strettoia, questi ci sono stati consegnati dopo tre mesi.

Le azioni da intraprendere per risolvere il problema danni sono queste, ma siamo convinti che niente verrà fatto”.

 

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ultimo aggiornamento: 23-07-2013


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