CAMAIORE. “Un lavoro strategico fondamentale, sul quale vogliamo confrontarci apertamente con chiunque abbia buone idee che possano costituire un contributo alla definizione della vocazione futura di queste zone”.
Così dichiarano Alessandro Del Dotto, sindaco di Camaiore, e l’Assessore allo Sviluppo sostenibile Simone Leo, in merito al futuro delle tre aree ‘strategiche’ di Lido di Camaiore: Magazzeno, Benelli e Arlecchino.
Sindaco e assessore sono disponibili a contatti attorno a quelli che saranno i risultati degli studi che stanno portando avanti le Università di Pisa e Firenze, “Con riguardo all’interesse pubblico della nostra comunità, anzitutto”, specifica il primo cittadino.
“Il nostro mestiere, in questa fase, è accendere i riflettori della città e delle migliori menti che amano e conoscono la nostra Versilia”, ricorda Del Dotto.
Il percorso da portare a termine è importante e delicato: “Stabilire le strategie future per quelle zone è importantissimo per Lido – afferma Leo – Vogliamo, in questo senso, che vi sia partecipazione e ampia discussione, che alimenteremo prima di ogni definitiva scelta sulle destinazioni e sui progetti che passeranno all’esame del Comune”.
“Auspico che, finito il lavoro delle Università e aperto il confronto pubblico, vi sia il maggior numero di idee possibile, nel rispetto dell’idea fondamentale che è contenuta nel nostro programma di amministrazione – continua Del Dotto – ci onora l’interessamento e la competenza di importanti esponenti del mondo della progettazione, e a questo vogliamo che si aggiunga l’entusiasmo dei professionisti, magari giovani e non famosi ma con idee e proposte parimenti belle e funzionali”.
L’obiettivo è confrontarsi ad ampio raggio con le idee che circolano, specie quelle che uniscono una visione di lungo periodo a considerazioni generali ben inserite nel panorama versiliese e a strategie progettuali caratterizzate dalla sostenibilità, dalla generazione di opportunità, dalla tutela dell’ambiente e dalla valorizzazione dei paesaggi.
“Definire una vocazione per queste due aree è davvero un sogno importante per la nostra comunità: vogliamo farlo aprendo alla partecipazione, all’ascolto e alla trasparenza – concludono Del Dotto e Leo – ci attendono traguardi importanti, utili a definire la nostra identità locale ed essenziali per dare un contributo costruttivo all’arricchimento dell’offerta versiliese in termini di lavoro, bellezza, ambiente e ricchezza”.
I progetti realizzati dalle università saranno oggetto, nel mese di settembre, di una esposizione aperta al pubblico.

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ultimo aggiornamento: 31-07-2013


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