CARRARA- Finge un intervento chirurgico per regolarizzare il permesso di soggiorno e il lavoro nero ma i carabinieri di Carrara lo scoprono e lo denunciano. Nei guai è finito un marocchino 23enne, attualmente in carcere per spaccio di cocaina. Nell’occasione del suo arresto lo straniero, che era sprovvisto del permesso di soggiorno, aveva esibito ai militari una richiesta di emersione dal lavoro nero, corredata da tutta la documentazione, necessaria ad ottenere il nulla osta dall’ufficio stranieri della questura. Per regolarizzare la sua posizione era necessario dimostrare la sua presenza nel territorio nazionale già nel 2011. Ma poichè ciò non era possibile, in quanto in quel periodo si trovava ancora nel suo paese d’origine, il giovane magrebino aveva deciso di consegnare allo sportello unico per l’immigrazione un certificato medico, attestante un suo presunto intervento chirurgico, eseguito all’ospedale Versilia di Viareggio.

I carabinieri hanno scoperto che il certificato medico era stato contraffatto: l’uomo, probabilmente con l’aiuto di qualche complice, era riuscito a modificare le generalità che erano indicate sul documento. In realtà a subire l’intervento chirurgico era stato un suo connazionale, anch’egli residente a Carrara. La sua domanda di regolarizzazione è stata bloccata.

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