Sermas e fotovoltaico, Massarosa Civica: "Crolla l'architrave politica dell'amministrazione Mungai"

Sermas e fotovoltaico, Massarosa Civica: “Crolla l’architrave politica dell’amministrazione Mungai”

MASSAROSA. “È assordante il silenzio della maggioranza di sinistra a Massarosa e la mancanza di una qualsiasi nota chiarificatrice a distanza di una settimana dagli sviluppi della “vicenda fotovoltaico”, che alla fine e’ stata l’architrave dell’azione politica a Massarosa di questi 4 anni. L’ultima delibera approvata in Consiglio Comunale il 1 agosto 2013 assomiglia più ad un “concordato fallimentare” sia per l’aspetto economico che politico. Ciò che è stato motivo di vezzo e vanto ed “apparente virtuosismo” e’ invece una vicenda nata male che va volgendo a conclusione nel peggiore dei modi”. Lo scrivono Alberto Coluccini, Pietro Cima e Nicola Montalto dell’associazione Civica Massarosa, tornando a parlare dell’operazione Sermas.

“Appare chiaro che al 31/12/12 nel bilancio della partecipata del Comune figurano quasi 10milioni di euro di debito derivanti dalla realizzazione degli impianti fotovoltaici  e debiti verso banche per avere agito senza la doverosa copertura finanziaria. Appare chiaro che l’operazione così come e’ stata condotta risulta illegittima per legge del 2007 e parere della Corte dei Conti del 2010. Appare chiaro che un’operazione da 8milioni di euro non poteva essere affidata direttamente ma solo dietro gara Europea. Appare chiaro che se non si riesce a stipulare un mutuo del valore di 8milioni di euro e’ perché l’operazione non sta in piedi o perché si denotano irregolarità che lo impediscono”.

Massarosa Civica insiste. “Appare chiaro che seppure con la sovranità che spetta al Consiglio Comunale una delibera di cessione in via diretta ad una azienda dei propri impianti a compensazione dei debiti maturati supportata solo da un parere legale ed una perizia unici e commissionati all’esterno, con inutili costi aggiuntivi, anziché dai Revisori dei Conti preposti lascia più dubbi che certezze. È certo che non si possa cedere diritti di superficie del suolo pubblico in via privata anziché con bando di evidenza ed interesse pubblico. Ed e’ altrettanto certo che tutte queste norme esistono da ben prima che questa Amministrazione cominciasse ad operare, come ben sanno numerosi altri Comuni in Italia che in questi anni hanno operato correttamente e con le giuste procedure ed oggi a differenza di Massarosa ne stanno raccogliendo i frutti”.

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Aggiornato il: 09-08-2013 17:00