VIAREGGIO. Nuovo appuntamento con A Spasso con Galatea, la rubrica dedicata all’arte, alla cultura, alla storia e alle tradizioni della nostra Versilia, realizzata grazie a Stefania e Tessa del blog Galatea Versilia. In questa puntata  andiamo alla scoperta del Caffè Margherita in Passeggiata a Viareggio.

 

Percorrendo la passeggiata di Viareggio sono sempre rimasta colpita dall’architettura moresca e dagli intarsi del Caffè Margherita. Scopriamo insieme la sua origine.

L’edificio nasce come chiosco sulla spiaggia nel 1885. Dopo una serie di concessioni edilizie e di ampliamenti il fabbricato si vede composto da parti in muratura, ghisa, eternit e legno.

Il Caffè era composto da un bar pasticceria, una cucina, un magazzino, una gelateria e una terrazza coperta al piano superiore. Era affiancato da un edificio in legno con la sala per i biliardi, ambienti di servizio e diverse stanze.

Frequentato da clientela di alto rango il Caffè viene ristrutturato nel 1929 per trasformarlo nel locale più elegante della Passeggiata: costruito in cemento armato con due torrette laterali ospitava la sala da tè, la sala per i concerti, il biliardo, la gelateria e una veranda.

foto Galatea Versilia
foto Galatea Versilia
foto Galatea Versilia
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L’atmosfera liberty del Caffè Margherita si deve all’architetto Belluomini e all’artista Galileo Chini, artefici delle decorazioni in ceramica, delle squame delle cupole e dei vetri colorati dello stabile.

La seconda guerra mondiale porta purtroppo il Caffè alla distruzione. Nel 1946 la Commissione Edilizia approva la ricostruzione dell’edificio: il progetto liberty del 1929 torna quindi a splendere sulla passeggiata di Viareggio. Oggi ospita, oltre ad un bar-ristorante, una libreria.

 

Stefania Neri, Galatea Versilia

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