VIAREGGIO. Dal convegno di Villa Borbone sul turismo sostenibile sono giunte parole impegnative per i Comuni per un progetto condiviso da tutta la Versilia. Anche da Confesercenti, che tuttavia ammonisce: “Adesso ci aspettiamo fatti concreti, non solo dichiarazioni di principio.”

“Abbiamo partecipato con convinzione – commenta la presidente di Confesercenti Versilia Esmeralda Giampaoli – al Forum di Villa Borbone e abbiamo in quella sede espresso la nostra convinta adesione alla costruzione di un progetto unitario per la Versilia Turistica, cosa che chiediamo da tempo, sia attraverso la costruzione di un Osservatorio Turistico della Versilia, sia attraverso l’unificazione di alcuni servizi e strumenti afferenti al turismo, sia attraverso la condivisione di alcuni progetti di promozione e comunicazione”

“La sfida è aperta ed è in primo luogo rivolta ai Comuni del territorio dai quali non ci attendiamo dichiarazioni di principio ma fatti e scelte concrete per il turismo versiliese e per la valorizzazione del ‘brand’ Versilia sul quale anche la Regione ha dichiarato di voler investire.
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Le esigenze comuni non mancano, sia sotto il profilo dell’accoglienza, della promozione, della gestione e della comunicazione degli eventi, dell’integrazione tra politiche pubbliche e azioni private, della valorizzazione e integrazione delle diverse potenzialita’ del territorio. Tutti temi già evidenziati a più riprese anche dalle nostre categorie. In questa prospettiva la Confesercenti è disponibile a collaborare attivamente, ma chiede ai Comuni – e lo faremo anche nelle prossime settimane con specifiche iniziative – un impegno concreto e non dichiarazioni di principio che abbiamo gia’ ascoltato in passato”

“Ma è una sfida – conclude Giampaoli – che investe anche le associazioni di categoria e le imprese che devono fare insieme uno sforzo di maggior coordinamento, per superare quella grande frammentazione che, anch’essa, impedisce di attivare azioni piu’ strategiche.

“Da qui l’idea che lancio ai colleghi delle altre associazioni di cominciare a lavorare e a confrontarsi, anticipando il percorso dell’Osservatorio, con un tavolo del turismo che cominci a delineare dal punto di vista delle imprese priorità e urgenze del territorio.”

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