LUCCA. “Nell’intreccio e incrocio di scelte politiche della Provincia di Lucca e del Comune di Viareggio si inserisce la scelta di vendere le azioni Salt presa martedì dalla giunta di Palazzo Ducale.” Lo scrive in una nota Paolo Barsanti, viareggino, consigliere provinciale di Sel.

“È un fatto positivo intraprendere un percorso di uscita dal mercato azionario da parte di un ente pubblico ed è, con i dati economici alla mano, anche redditizia perchè farà risparmiare una cifra superiore agli interessi finora riscossi con l’estinzione di una parte dei mutui. Il bilancio dell’ente provinciale, già in pari virtuosamente, resta in attivo e in linea con il patto di stabilità, e permette anche una certa libertà di fare scelte relative alla spesa corrente e agli investimenti.

“Una delle prime scelte potrebbe essere rivedere il piano delle alienazioni dal quale togliere tutti quegli edifici che, per la loro ubicazione e valore storico-culturale, possono rappresentare un fattore di progettualità e rilancio del contesto territoriale, come già avvenuto altrove con vecchi edifici rurali e cittadini divenuti laboratori-musei.

“Nel piano delle alienazioni, votato a grande maggioranza dal consiglio provinciale a giugno, l’ ex-caserma dei carabinieri di Viareggio fa ‘la parte del leone’, stimata oltre i 6 milioni – esattamente 6 milioni e 450mila euro. Ma è chiaro anche ai meno esperti di mercato immobiliare e di economia che tale cifra non sarà mai investita da un imprenditore o da un costruttore. Il pericolo è quindi di andare ad un’altra offerta sul mercato ad un prezzo ulteriormente ribassato: in sostanza ad una svendita. Ma le svendite dei “gioielli di famiglia” si fanno solo con i debiti, non certo con un bilancio virtuoso.

“La vendita della ex-caserma dunque si allontana, come si allontana il ‘sogno’ del nuovo liceo scientifico, il quale peraltro non è nemmeno menzionato nel Piano triennale delle opere pubbliche della Provincia 2013-2015. Se se è parlato è perché esiste una mozione votata dal consiglio provinciale nel 2010 a cui non sono seguiti né un progetto né altri atti.

“Altri sono gli impegni su cui lavorare in provincia e nelle amministrazioni, come la difesa del lavoro e i progetti sull’emergenza abitativa.”

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