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La violenza sulle donne. FeliceMente

VIAREGGIO. Nuovo appuntamento con FeliceMente, la rubrica di VersiliaToday dedicata alla mente e alla sua conoscenza, curata dalla dottoressa Valentina Aletti. Oggi il tema della violenza sulledonne

 

Le donne, dotate di enorme sensibilità, istinto sopraffino e intelligenza si occupano da millenni della cura, della crescita e della protezione della prole e della casa. In passato i ruoli all’interno della famiglie erano molto più netti e distinti tra uomo e donna e a questa erano destinati una serie di compiti che nei secoli hanno determinato l’affinarsi di molte capacità che rendono le donne naturalmente portate alla protezione e alla cura della famiglia.

Allora com’è possibile che l’ambiente in cui le donne si sono conquistate il ruolo di “regina” diventi per alcune una prigione in cui sentirsi “schiave”???

Il fenomeno della violenza sulle donne è in continua espansione. Non sappiamo se l’incremento dei dati sia dovuto a una maggior denuncia degli episodi di violenza o se realmente essi si siano incrementati. Il risultato è comunque un continuum di atti violenti caratterizzati da un grado di gravità crescente fino a raggiungere l’apice del femminicidio, ovvero l’omicidio della donna stessa.

La violenza domestica è un fenomeno molto complesso che può assumere diverse sfaccettature ma vede sempre come unici protagonisti un partner carnefice e una donna vittima sottoposta ad atti di controllo e di potere abusivi.

La violenza può essere di tipo psicologico quando è esercitata attraverso una serie di minacce, ricatti, umiliazioni, insulti e scelte imposte che annientano la personalità della donna. Si tratta invece di violenza fisica quando è presente un qualsiasi atto volto a far male o spaventare la donna fino a trasformarsi talvolta in violenza sessuale attraverso l’imposizione forzata di comportamenti sessuali.

L’ultima e forse tra le più subdole forme di violenza è rappresentata da quella economica, all’interno della quale la donna vive una serie di costrizioni che ostacolano la sua indipendenza e la possibilità di agire autonomamente soddisfacendo i propri desideri e le proprie scelte di vita.

Tutte queste violenze danno origine al fenomeno del maltrattamento che spesso assume le caratteristiche della ripetitività e della continuità quasi quotidiana.

Ecco che in queste donne-vittime nasce un forte senso di insicurezza, paura, perdita di autostima e talvolta anche di senso di realtà, divenendo difficile definire ciò che succede intorno a loro fino a sentirsi in colpa e responsabili.

Le emozioni suscitate da atti di violenza ripetuta possono portare le donne ad ammalarsi di numerose patologie psicologiche i cui sintomi sono spesso ansia, apatia, instabilità emotiva, abuso di droghe, alcool o psicofarmaci ecc.

In questi ultimi mesi sono state numerose le iniziate volte ad arginare il fenomeno della violenza sulle donne, nelle scorse settimane è stata approvata una normativa che prevede l’inasprimento della pena per gli autori di violenze.

Un’altra importante iniziativa legata al benessere della donna si è svolta lo scorso 10 ottobre  grazie all’osservatorio nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da), affiancata dalla Società Italiana di Psichiatria, che hanno promosso un open day degli ospedali italiani dedicato alla salute mentale delle donne. L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di sensibilizzare e informare la popolazione sull’importanza di una diagnosi precoce, di favorire l’accesso alle cure e  superare pregiudizi e paure sui disturbi mentali che ancora oggi ostacolano il percorso di guarigione.

É indubbio che passi avanti dal punto di vista legislativo e un incremento della sensibilizzazione sui temi legati al malessere che possono vivere le donne, sono la strada maestra per arginare e ostacolare l’incremento del fenomeno. Oltre a questo ognuno di noi è comunque responsabile e in pieno potere di contribuire alla battaglia contro la violenza sulle donne, osservando le persone vicine e mostrandosi parte attiva se necessario.

  • FeliceMente è curata da Valentina Aletti, psicologa clinica, laureata presso l’Università degli Studi di Firenze. Specializzanda in psicoterapia sistemico-relazionale ha conseguito master di perfezionamento in PNL , diagnosi e cura dei disturbi del comportamento alimentare e obesità , consulenza tecnica e peritale e disturbi dell’apprendimento e comportamento in età evolutiva. Per informazioni o richieste scrivere a [email protected]
  • Avvertenza: questa rubrica ha come fine quello di favorire la riflessione su temi di natura psicologica. Le informazioni fornite hanno carattere generale e non sono da intendersi come sostitutive di regolare consulenza professionale. Le mail saranno protette dal più stretto riserbo e quelle pubblicate, previo esplicito consenso del lettore, saranno modificate in modo da tutelarne la privacy.
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Aggiornato il: 20-10-2013 12:15