CAMAIORE. Si è spento all’età di 91 anni Francesco Santini, per tutti Cecco Santini. Ex partigiano Cecco Santini era considerato il ‘capo’ indiscusso a Camaiore del partito Comunista prima, e di Rifondazione Comunista poi. Un compagno vecchio stile, che amava le novità, il dialogo, i giovani, il confronto serrato ma onesto. Per quasi quarantanni è rimasto in consiglio comunale, portando avanti i valori in cui credeva, dal dopoguerra agli anni 80. Lo ricordano, con stima e con profondo rispetto, anche i suoi “avversari” politici. Come Fabio Pezzini. “Ai tempi in cui ero sindaco era al capo dell’opposizione. Non c’era un argomento su cui non discutessimo, su cui non ci battesimo per le nostre idee. Ma un confronto sempre pacato, civile, basato sul rispetto reciproco. Un modo di fare politica che purtroppo credo se ne andrà con Cecco. Non è solo il partito comunista oggi a registrare un grave perdita: è l’intera comunità di Camaiore”.

Sotto l’ala di Cecco sono cresciute generazioni di politici di sinistra e di centrosinistra a Camaiore. La sua scomparsa lascia un grande vuoto.

Cecco Santini era stato anche dirigente del Camaiore calcio, e per 40 anni circa ha ricoperto l’incarico di direttore dell’ufficio postale a Camaiore.  Il figlio Bob Santini è stato valido centrocampista della formazione del camaiore. Lascia quattro figli, era vedovo da qualche anno. Il funerale è fissato per domani (lunedì 28 ottobre) nella chiesa della Collegiata a Camaiore.

 

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