(foto Pomella)

Camaiore, famiglia resta senza casa. “Colpa di Gaia”

CAMAIORE. “Voglio ringraziare pubblicamente il Comune di Camaiore e la sua attuale Amministrazione per quanto ha fatto e sta facendo per tutti coloro che, come me, nel marzo 2013 hanno perso la possibilità, per breve o più lungo tempo, di avere una propria casa”.

Lo scrive un cittadino di Camaiore, che si firma con nome e cognome, per ringraziare pubblicamente l’amministrazione di Camaiore.

“Le vicende che, in quei giorni, ci hanno travolto, hanno segnato in modo forte la mia come molte altre famiglie: indipendentemente dalle cause che hanno determinato queste situazioni, non poter vivere fra quelle mura che, per molti di noi, sono il frutto di un duro lavoro e di risparmi investiti, è stata – e per me è tutt’ora – un’esperienza dolorosa e umanamente molto forte.

“La vicinanza delle istituzioni è un segno tangibile che la politica non è fatta solo di partiti e programmi, ma anche di uomini e persone umane: le telefonate ricevute dal sindaco e dai suoi assessori, oltre che da amici consiglieri comunali, sono state un incoraggiamento a non demordere in momenti di difficoltà oggettiva e soggettiva. Il Comune, voglio ricordarlo, non ha lasciato nessuno fuori casa e, a me, ha trovato una dignitosa sistemazione che tuttavia spero presto di poter restituire al Comune perché la assegni a chi ne ha diritto. La mia situazione, per giunta, è all’esame del Tribunale Civile dove sto cercando di far valere i miei diritti contro Gaia s.p.a. quale responsabile dei danni che ho subito, a causa di perdite dell’acquedotto che passa nella strada adiacente alla mia abitazione. Sono sicuro che ben presto sarà fatta giustizia.

“Intanto, ringrazio il sindaco e l’Amministrazione per la sensibilità, la vicinanza e la tempestività del lavoro che hanno portato avanti e portano avanti tuttora, nonostante le mille e ben note difficoltà che Camaiore, come tutto il nostro Paese, sta attraversando; coltivo la speranza che la giustizia possa fare chiarezza sull’esistenza di una eventuale responsabilità di Gaia s.p.a. nelle vicende tristi che hanno colpito la mia famiglia e la mia casa”.

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