Scoppia la polemica sul romanzo con Camaiore protagonista

CAMAIORE.  Un misterioso flagello colpisce Camaiore. Strade isolate, linee telefoniche, della luce e del gas interrotte. E una fitta vegetazione che circonda il centro storico. È questa la Camaiore descritta nell’ultimo romanzo (tra fantasy e fantascienza) dello scrittore Pietrasantino Marco Trogi. Che però denuncia: “A Camaiore mi impediscono di presentare il libro”.

 

Il libro si intitola “Camaiore, 25 dicembre 12078”: per capire cosa ha colpito e sta distruggendo la città di Camaiore un gruppo di persone dovrà scalare le montagne che cingono la città. Ma per i lettori che volessero saperne qualcosa in più solo due strade: comprare il romanzo, o andare in qualche altra città a seguire una presentazione.

 

È lo stesso scrittore infatti a denunciare di essere stato allontanato da Camaiore. “Ho appreso – scrive Trogi – dall’Amministrazione Comunale di Camaiore che la prevista e già concordata presentazione ufficiale del mio ultimo libro “Camaiore, 25 dicembre 12078”, finalista all’ultima edizione del Premio letterario “Lo Scrittore Toscano dell’Anno”, che si sarebbe dovuta tenere nei locali messi a disposizione dell’amministrazione stessa, è stata annullata a causa (questa è la motivazione ufficiale) del linguaggio utilizzato nei dialoghi (tutti in vernacolo Camaiorese) ritenuto dall’Assessorato alla Cultura, scurrile e inopportuno.  E’ veramente sconcertante… da una parte c’è la Regione Toscana e gli organizzatori del Premio “lo Scrittore Toscano dell’Anno” che, non solo promuovono il mio lavoro ammettendolo al Premio sopra citato, ma mi regalano anche l’onore di arrivare tra i primi 10, dall’altra, invece, il Comune di Camaiore, al quale avevo con gioia fatto dono di una storia che non faceva altro che esaltare la città stessa con i suoi abitanti e le sue tradizioni, che invece rigetta con manifesto disgusto il mio omaggio. Non voglio fare assolutamente polemica – conclude lo scrittore – e mi limiterò solamente a pubblicare sulla mia pagina di Facebook, i primi capitoli del romanzo in questione, quelle prime 30 pagine incriminate di volgarità, rimettendo al pubblico e ai miei lettori, eventuali commenti.

 

Getta acqua sul fuoco però il primo cittadino, Alessandro Del Dotto, che gestisce anche l’assessorato alla cultura. “Io non ho mai ricevuto alcuna richiesta di presentazione di libro, e tanto meno il volume. Comunque indipendentemente da questo le presentazioni rientrano nella programmazione del 2014 dell’assessorato, per noti problemi di bilancio”.

 

Anche dall’ufficio cultura smentiscono l’affermazione che il diniego sia stato dato sulla base del presunto linguaggio volgare del romanzo. “A questo ufficio – spiga la responsabile Fiorella Altemura – non è stata prodotta alcuna richiesta o domanda. Ne avevamo sentito parlare del libro, ma probabilmente sono stati gli stessi organzizatori della presentazione che ci hanno ripensato”.

 

Aggiornato il: 04-12-2013 22:00