Cgil, Cisl e Uil: "Betti e Lombardi non ci hanno invitato all'incontro con i sindacati" - Cgil, Cisl, La voce degli Enti Versiliatoday.it

Cgil, Cisl e Uil: “Betti e Lombardi non ci hanno invitato all’incontro con i sindacati”

VIAREGGIO. Cgil, Cisl e Uil intendono manifestare una “dura e profonda censura nei confronti del comportamento dei sindaci di Viareggio e Pietrasanta per l’organizzazione delle due occasioni di incontro con le associazioni sindacali e imprenditoriali previste nella mattina presso la darsena del porto di Viareggio e nel pomeriggio presso l’Auditorium di Sant’Agostino a Pietrasanta”. Lo scrivono in una nota le segreterie provinciali di Lucca dei tre sindacati.

“Nonostante quanto da queste amministrazioni dichiarato sugli organi di informazione, dobbiamo denunciare che nessun invito è stato rivolto alle confederazioni sindacali della provincia di Lucca, neppure attraverso le articolazioni territoriali della Versilia.

“Riteniamo di inaudita gravità la strategia messa in atto che di fatto esclude le lavoratrici ed i lavoratori – nelle loro forme di organizzazione maggiormente rappresentative – da iniziative istituzionali dichiaratamente incentrate sul tema del lavoro.

“Altrettanto inqualificabile l’aver incluso le Organizzazioni Sindacali nei propri comunicati stampa senza l’assenso delle stesse.

“Fin troppo facile accostare questi comportamenti all’inconsistenza dell’azione amministrativa locale sui grandi temi territoriali quali il turismo, la sanità, il lavoro di qualità e la lotta a quello sommerso, la pressione fiscale e tributaria sempre più forte, l’emergenza abitativa, il porto di Viareggio e l’igiene del territorio, tanto per citarne alcuni. Su questi temi altro non registriamo che una litania di inconcludenti lamentale tese a scaricare altrove le responsabilità ed il triste primato nelle cronache per le indagini della magistratura per quanto successo negli anni sotto gli occhi, tutt’altro che vigili, di questi Amministratori.

“Nei prossimi giorni valuteremo quanta credibilità ancora concedere a chi continua a dichiararsi disponibile ad un confronto reale e di merito sulle problematiche del lavoro e delle politiche sociali sul territorio, ma nei fatti opera in direzione opposta ed esclusivamente autoreferenziale.”

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Aggiornato il: 20-12-2013 20:44