CAMAIORe. I carabinieri della Stazione di Lido di Camaiore hanno tratto in arresto, per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate, violenza privata e minaccia, un giovane cittadino rumeno di 30 anni, pregiudicato, disoccupato.

Nel corso della tarda serata di ieri, a seguito di una segnalazione giunta presso la Centrale Operativa di Viareggio, i carabinieri della Stazione di Lido di Camaiore, in servizio di perlustrazione sul territorio, sono intervenuti sul quel lungomare, nei pressi di piazza Matteotti, perché una donna, che si era recata con le amiche in un locale della zona, era stata presa di forza e trascinata per i capelli in un vicino parco da suo ex convivente, che ha così anche violato il divieto di avvicinamento a cui era stato sottoposto nel 2012 per il reato di maltrattamenti in famiglia.

L’immediato intervento dei militari ha permesso di fermare l’aggressore, che nel frattempo aveva percosso la donna procurandole delle lesioni al collo e alla spalla, poi curate al Pronto Soccorso dell’Ospedale Unico Versilia di Lido di Camaiore. Gli accertamenti esperiti sul posto hanno poi permesso di ricostruire la vicenda ed in particolare è stato messo in luce come il cittadino rumeno avesse negli ultimi tempi più volte violato il divieto di avvicinamento e maltrattato la donna, secondo una pericolosa escalation di violenza ed aggressività. Dopo le previste formalità di rito, il giovane è stato dichiarato in stato di arresto. Questa mattina, presso il Tribunale di Lucca, l’arresto è stato convalidato e l’uomo è stato condannato a due anni di reclusione, che dovrà scontare in regime di arresti domiciliari.

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ultimo aggiornamento: 25-01-2014


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