LUCCA. Si chiama “Lavoro, inclusione, sviluppo locale” il nuovo progetto di contrasto alla disoccupazione realizzato da Comune di Lucca, Provincia di Lucca e Caritas diocesana con il finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Il percorso, mirato all’inserimento lavorativo dei giovani e degli adulti che vivono situazioni di disagio, è stato presentato questa mattina (31 gennaio) a Palazzo Ducale dal presidente della Provincia, Stefano Baccelli, e dal sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, insieme all’Arcivescovo Italo Castellani e al presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Arturo Lattanzi. Erano presenti, inoltre, l’assessore provinciale al lavoro Mario Regoli e la direttrice dell’Ufficio Pastorale Caritas diocesana, Donatella Turri.

Grazie allo stanziamento di 160mila euro da parte della Fondazione CaRiLu, il progetto sosterrà percorsi di stage e tirocini formativi retribuiti per giovani e adulti e azioni di supporto alle persone over 40 inoccupate, con voucher e percorsi di accompagnamento alla riqualificazione personale (training occupazionale).

 “Il progetto – ha commentato il presidente della Provincia, Stefano Baccelli – va a dare delle risposte concrete in un periodo di difficoltà e crisi, quale quello che stiamo vivendo. L’importanza di un’iniziativa come questa è che, anche se temporaneamente, fornisce un sostegno reale a diverse fasce di età, dando un’opportunità di inserimento nel mondo del lavoro a persone che ne avrebbero difficoltà. Inoltre, non meno importante, fornisce un sostegno a situazioni di marginalità. In questo contesto diviene fondamentale il ruolo dei Centri per l’Impiego della Provincia, che riescono a individuare le soluzioni maggiormente idonee per  queste persone”.

 “Il perdurare della crisi economica, lo sappiamo, produce sempre più situazioni di precarietà e di incertezza sul futuro delle famiglie, anche del nostro territorio – ha detto il sindaco Alessandro Tambellini – Per questo sosteniamo con forza questo progetto che si rivolge a tutte le fasce di età e permetterà, grazie alla collaborazione con gli altri enti ed organismi coinvolti, di dare una concreta possibilità di inserimento nel mondo del lavoro”.

 “Un progetto che la Fondazione ha sostenuto da subito con forza, – ha affermato Arturo Lattanzi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio – considerandolo un’efficace risposta ad una fondamentale problematica che questa disastrosa crisi ha imposto ai nostri tempi”. 

“Il progetto che oggi presentiamo – ha detto l’arcivescovo di Lucca, monsignor Italo Castellani – è per me una risposta di speranza in risposta alla disperazione diffusa dal perdurare della crisi. Una città che si movimenta, che riesce a mettere insieme soggetti diversi, a mobilitare risorse, a sperimentare risposte nuove con lo scopo necessario di disegnare scenari e alleanze nuove per porre segnali positivi all’enorme richiesta di aiuto che la gente avanza. Non sarà risolutivo, ma potrà tracciare un cammino. I segni di speranza che siamo tutti quanti invitati a dare e a cogliere passano anche attraverso iniziative congiunte tra istituzioni, enti e mondi vitali come questo progetto”.

L’architettura progettuale si fonda sulla capacità di includere le istituzioni e le realtà più rappresentative del territorio con particolare attenzione alle organizzazioni di volontariato e di promozione sociale, le rappresentanze collettive dell’economia e del lavoro (Camera di Commercio, associazioni di categoria, sindacati, imprese), le agenzie formative attive sui temi del lavoro, le istituzioni locali e la Regione Toscana, per favorire la nascita di tavoli territoriali che saranno chiamati a implementare e monitorare le azioni progettuali e sviluppare un confronto sullo sviluppo locale.

A fronte degli impatti sociali della crisi in atto, infatti, occorre innovare le politiche e sperimentare nuovi metodi di intervento. La drammaticità del problema della mancanza di lavoro – causa di dinamiche di impoverimento sempre più trasversali e diffuse – sollecita un ripensamento delle politiche del lavoro e dell’assistenza. L’obiettivo è utilizzare al meglio le competenze dei diversi soggetti per allargare la tipologia delle competenze in campo e la loro efficacia nei confronti dei destinatari del progetto.

Il 3 febbraio alle ore 12 in Provincia si terrà un primo incontro con i rappresentanti delle istituzioni, delle realtà imprenditoriali, associative, del mondo della cooperazione e della Camera di Commercio a cui seguiranno altri incontri  territoriali.

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