VIARREGIO. I soci della cooperativa Cittadella della Pesca, riuniti in assemblea oggi sabato 8 febbraio, hanno preso in esame la comunicazione del presidente circa la situazione dei mercati ittici vecchio e nuovo alla luce della crisi politico-amministrativa di Viareggio.

L’assemblea, su quanto sta accadendo, esprime una grandissima preoccupazione “per le ripercussioni sociali ed economiche su una città’ già provata da una crisi profonda” e “per le ripercussioni sulla situazione della marineria peschereccia locale che vive una delle più gravi crisi dal dopoguerra ed avrebbe bisogno di avere risposte certe per la conclusione di progetti avviati ma ancora da completare come il nuovo mercato ittico e per rimediare alle gestioni disastrose dell’attuale mercato ittico”.

L’Assemblea rileva come “da ottobre 2013 ad oggi la Cittadella con le sue iniziative, denunce e proposte positive fosse riuscita a far compiere alcuni passi avanti per dipanare positivamente una matassa complessa e gravida di rischi per i fondi europei e regionali utilizzati per attrezzature ancora non attivate e messe in funzione e per opere ferme da metà dal maggio del 2012.

“E’ in questa positiva evoluzione che deve essere annoverato l’ odg approvato dal consiglio comunale all’unanimità che richiede in tempi brevi il completamento della struttura nuova del mercato ittico ed auspica la sua gestione diretta da parte dei produttori locali e la delibera di intenti approvata, su iniziativa degli assessori Augier e Servetti dalla giunta municipale pochi giorni prima del loro allontanamento che fissa un percorso per l’affidamento ai produttori della gestione del vecchio mercato ittico, per l’attivazione della gara per il completamento dei lavori sul nuovo e di quella per la gestione settennale dello stesso.

“A questi risultati abbiamo contribuito anche con l’impegno dei nostri collaboratori, sia quelli legali sia quelli amministrativi, e con una ampia ed unitaria unità d’azione e di lavoro di tutta la marineria e di tutte le associazioni e strutture che la rappresentano localmente e a livello toscano.

“Oggi il quadro che si presenta è alquanto confuso, frammentario e ancora non sappiamo chi si occuperà del rapporto con la nostra Organizzazione di Produttori, se il sindaco direttamente e in prima persona come titolare diretto della delega del porto o il vicesindaco e assessore alle attività produttive Romanini e se i dirigenti e i funzionari con i quali si erano intrattenuti i rapporti dal novembre del 2013 saranno ancora gli stessi. Un’ombra sembra riavvolgere dunque una vicenda già alquanto inquinata dalle cattive gestioni precedenti e da quelle nuove che si sono aggiunte durante lo scorso anno e che sembrava rimessa sui giusti binari di un percorso condiviso.

“In verità il vecchio mercato non funziona, i costi gravano sulla comunità e il Comune deve rispondere ad una ispezione provinciale che ha diffidato lo stesso a mettere in funzione le attrezzature acquisite con i soldi pubblici della pesca. In verità i lavori per il completamento del nuovo mercato non sono ancora ripresi, della gara non sappiamo niente – se non le affermazioni inquietanti e gravi dell’ex assessore Augier – né ancora abbiamo il cronoprogramma .

“Ecco, questa è la situazione attuale in verità. Cosa ci attendiamo? Vorremmo che il sindaco o il nuovo titolare della delega smentissero tempestivamente con atti e con garanzie precise le nostre preoccupazioni, ci dicessero che si riprenderà subito, da domani, da dove eravamo arrivati e per quella strada che e’ stata tracciata nella delibera di intenti approvata dalla giunta, che ci convocassero urgentemente.

“A noi interessa vedere risolti i problemi e avere in funzione quelle strutture di cui la marineria ha bisogno urgente per risollevarsi da una crisi senza precedenti e per porre in essere una azione imprenditoriale multifunzionale diretta: dal mare alla terra, dalla pesca alla commercializzazione fino al consumatore finale a miglio zero.

“Ora dobbiamo attendere. Ancora una volta un colpo d’arresto ha sospeso un lavoro riavviato con fatica e difficoltà grazie all’impegno di tutti i gruppi e dello stesso consiglio comunale.

“Noi però non attenderemo molti giorni. A secondo di quanto ci verrà risposto o se tarderanno ancora quelle risposte che attendiamo da tempo valuteremo gli ulteriori passi da farsi e questa volta – l’Assemblea della Cittadella a questo proposito è stata chiara dando un mandato preciso ai suoi amministratori – non escludiamo il ricorso alle vie legali per tutelare fino in fondo la marineria dalla mala-amministrazione e per accertare le responsabilità’ soggettive dei dirigenti e degli assessori, quelli di ieri e quelli di oggi.”

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