VIAREGGIO. È diventato indubbiamente il personaggio degli ultimi giorni nelle cronache sportive, tra battute che si sprecano e leciti sospetti: la carta d’identità di Joseph Minala, calciatore camerunense della Lazio, dice che ancora deve compiere 18 anni, eppure in Africa sono in tanti a pensare che ne abbia molti, molti di più. Un caso, questo, che coinvolge in qualche modo anche la Viareggio Cup.

Minala, attaccante classe 1996, era infatti nella lista dei convocati presentata dalla Lazio – che lo ha tesserato lo scorso dicembre – per il prestigioso torneo giovanile: dopo due partite viste dalla tribuna, il camerunense è sceso in campo dal primo minuto nella sfida persa contro il Club Nacional e costata ai biancocelesti l’eliminazione già al primo turno.

Non è la prima volta che sorgono dei dubbi sull’età dei giocatori partecipanti al torneo: i più attempati probabilmente ricordano i chiacchiericci negli anni Sessanta e Settanta sulla precoce calvizie di certi giocatori del leggendario Dukla Praga. Fu anche per questo che a Viareggio la squadra dell’esercito cecoslovacco si presentava avvolta nel mistero, fatto che contribuì ad alimentare in città il mito dell’undici praghese tra i simpatizzanti della sinistra radicale.

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