SERAVEZZA.  Consueto appuntamento del lunedì con A Spasso con Galatea, la rubrica dedicata all’arte, alla cultura, alla storia e alle tradizioni della nostra Versilia, realizzata grazie a Stefania e Tessa del blog Galatea Versilia.

Cornelio Palmerini, un camaiorese a Seravezza

Molti di voi hanno chiesto notizie in merito alla scultura di piazza Carducci a Seravezza, si tratta de “L’Apuano” di Cornelio Palmerini.

Osservando cartoline d’epoca di inizio secolo si nota che la piazza era intitolata a Vittorio Emanuele e al centro, al posto de “L’apuano”, si trovava la statua del re, monumento scolpito nel 1882 dal prof. Gaetano Saviotti in marmo dell’Altissimo.

foto Galatea Versilia
foto Galatea Versilia

Negli anni Venti del ‘900 si decide di ricordare con un monumento gli oltre 70 seravezzini morti durante il primo conflitto mondiale, e nel settembre 1922 nasce il “Comitato per l’erezione di un monumento ai caduti in guerra di Seravezza” che sceglie come location la piazza Vittorio Emanuele. La statua del re nel 1927 viene spostata nel cortile delle scuole elementari di Seravezza e la piazza intitolata a Carducci.

Viene istituita una commissione artistica per scegliere il bozzetto, di cui fanno parte Arturo Dazzi, Carlo Tridenti (cirtico) e Luigi de’Servi (pittore). Vince il concorso Cornelio Palmerini con un bozzetto raffigurante un apuano che lancia un masso, opera che con l’esaltazione della fisicità risulta perfettamente in linea con la retorica fascista. Palmerini non vedrà l’opera finita perché muore nel 1927 a 35 anni. L’opera viene completata dall’amico Pietro Bibolotti, autore anche di due dei bassorilievi del basamento, e inaugurata nel 1929.

Il bozzetto de “L’Apuano” si trova in una stanza della biblioteca Sirio Giannini di Seravezza, vale la pena una visita per “gustare” quella naturalezza che mantengono i bozzetti rispetto all’opera finita. Ci auguriamo che all’opera venga data una più degna collocazione.

foto Galatea Versilia
foto Galatea Versilia

Palmerini è stato un grande scultore camaiorese, studia prima all’Accademia di Pietrasanta poi all’Accademia di Belle Arti di Carrara e frequenta lo studio di Arturo Dazzi. Morto troppo giovane per venire apprezzato come dovrebbe, ha lasciato diverse opere in Versilia che scopriremo in uno dei prossimi articoli.

La cittadina di Camaiore ha voluto ricordare l’illustre concittadino con questa targa posta in via di Mezzo.

Per saperne di più consiglio il libro di Andrea Tenerini La piazza di Seravezza iconografia e storia.

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ultimo aggiornamento: 03-03-2014


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