VIAREGGIO. Non c’è fine Carnevale che si rispetti che non si porti dietro il suo strascico di polemiche su verdetti, premi speciali e giurie.  La diatriba post quinto corso, stando al passo con i tempi e con le evoluzioni tecnologiche, si è accesa sui social network  dove nel brusio di soavi, complimentosi e malinconici cinguettii e commenti di fine Carnevale salti  fuori qualche nota stonata.

Dopo il triplice colpo di cannone l’agorà virtuale si è scatenata, alessi spremiagrumiprotestando su profili e gruppi facebook contro la classifica di prima categoria e contro quel primo posto di Alessandro Avanzini che proprio non va giù. “Il Carnevale rappresentato da un ragno grigio e dai figuranti con costumi neri. Non ho parole”, “è perfetto per un film fantascientifico” commenta qualcuno, mentre altri si domandano come si sia potuto “premiare un carro che non ha modellatura, né cartapesta”. C’è poi chi urla allo scandalo “Ha vinto un carro di plastica”, “è fatto di cemento armato”, chi la butta sul ridere “Io con la Rete ci vado a pescare” o ancora “Se Avanzini si mette a fare i bomboloni diranno che sono meglio di quelli della Fauzia” e c’è chi paragona il ragno vincitore allo spremiagrumi dell’azienda di design Alessi. Le critiche dei detrattori sono più o meno di questo tenore con qualche frase più scabrosa e qualche commento forse troppo eccessivo e fuori luogo.

avanziniLa polemica al vetriolo si è spinta anche oltre le pagine di facebook. È stata infatti creata una petizione on-line contro i verdetti dei carri di prima categoria del Carnevale di Viareggio e – si legge – “contro i favoritismi della giuria per  la vittoria de “La Rete”.

Alessandro Avanzini è rimasto in trappola in quella stessa voracità e pericolosità di internet che il suo cyber ragno ci ha raccontato in questi cinque corsi. Ma lui si sa difendere e  ad aiutarlo accorrono anche i suoi social fans che portano in trionfo il loro vincitore. “Vittoria meritatissima”, “è un vero mago della cartapesta” e ancora “dal primo corso è stato uno dei pochi che ha sfilato finito, perfetto, non tinto come altri. Chi vuole vincere deve portare al primo corso un carro finito”.

I commenti più forti e le critiche più velenose sono per i giurati delle cinque sfilate, anche dopo la polemica sollevata, proprio da facebook dal carrista Roberto Vannucci, sulla necessità di far votare il pubblico e non “i soliti tromboni depressi”. Rincara la dose Uberto Bonetti che, con il fratello Luigi, non è certo soddisfatto del quinto posto de “La Penisola sommersa”. “Caro Stefano Pasquinucci – scrive sul suo profilo – il verdetto dei tuoi giurati mi ha fatto capire che impegnarsi per fare bello il Carnevale porta poco lontano. Sicuramente un bel paretone e un mezzo busto sono l’ideale”.

(Fotomania)
(Fotomania)

Se per i primi posti di Allegrucci, Bertozzi e Pucci nelle rispettive categorie tutto tace, il web insorge e si scatena con roventi commenti per i premi speciali. “Da non credere che tra i riconoscimenti speciali neanche uno sia andato a Luca Bertozzi o Jacopo Allegrucci” e ancora “Il Premio modellatura a Hysteria? No proprio no”. Il più criticato è sicuramente il premio Colore a “Ride bene chi ride ultimo” di Gionata Francesconi. “Da non credere, gli hanno voluto dare il contentino”, “è uno scandalo, vergogna”, “l’unica spiegazione accettabile è che i giudici siano daltonici”.

Il Carnevale è finito da neanche ventiquattro ore, la bandiera Burlamacca non sventola più dall’alto del pennone ma la polemica non stenta a placarsi ed è pronta ad affollare di post le bacheche dei più noti social network. Il Carnevale è così, unisce e divide, ma riesce sempre a far parlare di sé.

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“L’indirizzo della Fondazione nella scelta dei giurati. È l’ora di far votare il pubblico”

I segreti di Stefano Pasquinucci. Le schede dei giurati solo alla carta stampata