CAMAIORE. A Camaiore fu chiamato nel giugno 2010, dall’allora sindaco Giampaolo Bertola e dall’allora presidente della Fondazione Città di Camaiore Maria Vecoli. E per due anni è stato direttore artistico della stagione teatrale dell’Olivo. Oggi torna a farsi sentire, contattando VersiliaToday: “Camaiore con me non si è comportata molto bene…”

A parlare è Corrado Tedeschi, attore, presentatore e, nel biennio 2010-2012, direttore artistico del teatro comunale di Camaiore. “Per due anni sono stato chiamato a dirigere la stagione teatrale, e l’ho fatto con entusiasmo, con passione e credo anche con risultati tangibili. Non mi aspettavo certo un grazie, per questo. Ma neanche scoprire solo dai giornali che ero stato sostituito. Nessuno mi ha chiamato, nessuno mi ha detto niente… Professionalmente mi ritengo un po’ offeso”.

La direzione di Tedeschi, sintetizzando al massimo, è stata caratterizzata da tre aspetti. La decisione (da molti contestata) di uscire dal cartellone unico teatrale della Versilia, e di fare un cartellone solo per Camaiore. La capacità di portare a Camaiore molte prime nazionali, tra cui, solo il primo anno, quella di Ornella Muti, dello stesso Tedeschi e di Ambra Angioini. E il risultato ottenuto di un aumento, sia il primo che il secondo anno della sua gestione artistica, del numero totale degli abbonamenti venduti.

Ma non è solo la mancata comunicazione che Corrado Tedeschi evidenzia. “Se devo dirla tutta, in realtà per il mio secondo anno di direzione non ho mai ricevuto alcun compenso. Io non ho mai fatto solleciti, è vero: perchè credevo fosse normale, a lavoro finito, ricevere la liquidazione del compenso. Capisco che i Comuni non versano in buono stato dal punto di vista delle casse, ma anche in questo caso una comunicazione potevano almeno farla…”

Da noi contattato il sindaco, Alessandro Del Dotto, risponde. “Due anni fa abbiamo sostituito i rappresentanti della Fondazione Città di Camaiore, e la direzione artistica. Mi spiace se, non comunicandolo a Corrado Tedeschi, lui si sia sentito offeso. Non era certo nostra intenzione, anche perchè non abbiamo mai criticato la sua direzione artistica. Le nostre critiche, semmai, si sono concentate sulla gestione politico-amministrativa, di cui ovviamente Tedeschi non ha alcuna responsabilità. Però vorrei anche spiegare che di norma l’iter è questo: se faccio un incarico annuale è normale che dopo un anno scada. In genere si comunicano i rinnovi degli incarichi, non la fine dell’incarico”.

Per i pagamenti poi dice. “Verificherò se la fattura non è stata pagata. Ovviamente  – aggiunge Del Dotto – Tedeschi ha tutto il diritto di essere pagato per il suo lavoro. Mi spiace, ripeto, se è rimasto offeso. Ma avrebbe anche potuto telefonarmi: io rispondo sempre a tutti”.

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