VIAREGGIO. La giunta comunale di Viareggio ha approvato con una delibera la bozza del nuovo regolamento per gli intrattenimenti musicali nei pubblici esercizi, che supererà la precedente versione approvata nel maggio 2011 dal Consiglio Comunale. La bozza della giunta è stata trasmessa agli uffici del consiglio per la discussione.

I contenuti. L’articolo 1 disciplina che i pubblici esercizi possono svolgere attività musicale senza richiedere autorizzazione specifica come prevedono gli articoli 68 e 69 Tulps, a condizione che l’attività non si svolga esternamente al locale o alle sue pertinenze, che questa rientri nell’ipotesi di mero allieta mento sempre con il carattere dell’assenza di lucro diretto, l’ingresso sia libero e l’attività musicale sia offerta gratuitamente, nel locale sia preponderante l’attività di somministrazione, non siano allestiti spazi destinati alla partecipazione degli avventori all’attività musicale e installate strutture, scenografie o impiantistiche per le quali sia necessaria la prescritta certificazione di corretto montaggio e la relazione tecnica.

L’intrattenimento dovrà essere svolto per un massimo di centotrenta giorni all’anno, per non più di sei ore al giorno, anche non consecutive, nello stesso luogo. I pubblici esercizi dovranno comunque osservare i limiti di rumore e le prescrizioni previsti dai vigenti Piano di Classificazione Acustica e Regolamento delle Attività Rumorose. I titolari dovranno svolgere costantemente il servizio di pulizia di tutte le aree di pertinenza e di quelle limitrofe e/o antistanti comunque interessate e dovranno dotarsi di apposito personale in possesso dei requisiti di cui alla legge 94/2009 atto a garantire la sicurezza degli avventori.

Cosa cambia. Gli orari di intrattenimento musicale, che nel regolamento attualmente in vigore sono diversificate per zona, sono assimilati agli orari di apertura: diventa quindi centrale il rispetto dei limiti acustici di zona. Spariscono gli automatismi che portavano alla chiusura entro le ore 24 l’esercizio alla seconda violazione. Spariscono, infine, i controlli empirici dell’udibilità all’esterno: gli unici controlli possibili, a norma anche del recente decreto del presidente della giunta regionale n. 2/R dell’8 gennaio 2014, saranno quelli dell’Arpat.

Foto Alberto Macaluso
Foto Alberto Macaluso

Le sanzioni. Nel caso di prima inosservanza il sindaco rivolgerà formale diffida al titolare affinché assicuri il ripristino delle prescrizioni e delle norme violate. Nel caso di seconda inosservanza, il sindaco inviterà alle parti a presentare memorie entro 30 giorni e potrà disporre limitazioni all’orario di esercizio con la fissazione di una fascia oraria di esercizio dalle ore 6 alle ore 24. In caso di ulteriore inosservanza, il sindaco disporrà in via cautelare, a tutela della quiete pubblica, limitazioni all’orario di esercizio con la fissazione di una fascia oraria di esercizio dalle ore 6 alle ore 24 per almeno trenta giorni.

“Con questo regolamento che portiamo all’attenzione del consiglio comunale abbiamo cercato e, credo, trovato un equilibrio migliore tra le giuste esigenze di riposo di viareggini con la vocazione turistica della nostra città, che deve sapere accogliere chi la sceglie per le proprie vacanze non solo con la tradizionale offerta balneare, culturale e ambientale, ma anche con attività di intrattenimento che sappiano accontentare ogni fascia d’età”, sono le parole del vicesindaco e assessore alle attività produttive Chiara Romanini.

“La possibilità di divertirsi dopo cena, pur nel rispetto della legge, dell’ambiente e del riposo altrui, è infatti è una esigenza sentita da una larga parte dei nostri turisti che va tutelata e rilanciata: Viareggio deve ritrovare una sua attrattiva e siamo convinti che questo si possa ottenere, insieme alle grandi iniziative culturali e di spettacolo che ci attenderanno questa estate, anche liberalizzando in qualche misura le attività di intrattenimento”.

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