MASSAROSA. Per continuare il lavoro fatto in questi ultimi cinque anni. Per proseguire sulla strada dell’innovazione. Per assicurare un occhio attento a precari, disoccupati, studenti, famiglie in difficoltà. Sinistra Comune ha ufficializzato la sua lista elettorale: i 16 che concorreranno al consiglio comunale a sostegno del candidato sindaco Franco Mungai.

Sono sei donne, 4 candidati sotto i 30 anni, età media 39 anni. “Uno specchio della nostra società”, è stato detto. Tra loro infatti studenti, lavoratori precari, lavoratori che hanno perso o stanno per perdere il posto di lavoro, casalinghe. Capolista è l’attuale capogruppo, Gilardetti, poi si segue rigorosamente l’ordine alfabetico. Volti noti, oltre a Gilardetti, quelli degli assessori uscenti Natali e Rolle e del consigliere Fruzzetti. Novità, rispetto a 5 anni fa, la presenza di Rifondazione Comunista.

La lista è composta da Leonardo Gilardetti, Fiorella Bertilorenzi, Carla Briani, Stefano Da Prato, Carla Di Pietro, Manuel Fruzzetti, Nicolo’ Martinelli (il più giovane, classe 1993), Stefano Massaglia, Stefano Natali, Giovanni Nuti, Serena Puosi, Riccardo Rolle, Domenico Rosi (il più anziano della lista: è del ’45), Sonia Sacchetti, Paola Saletta e Manuel Santini.

Tra i settori su cui puntare maggiormente per i prossimi cinque anni, è stato sottolineato, la scuola, l’ambiente, la ‘sburocratizzazione’ del Comune, il lavoro. Alla presentazione della lista di Sc c’erano, oltre al sindaco Franco Mungai, anche diversi esponenti del Pd tra cui Marco Cheli, Adolfo Del Soldato, Riccardo Brocchini, a segnalare l’unità di intenti di questa campagna elettorale: riportare Mungai sulla poltrona più alta del Municipio. “Ci siamo caratterizzati – ha sottolineato Mungai – per essere stati un Comune virtuoso, per aver riportato i conti in ordine, e allo stesso tempo per aver realizzato tante opere pubbliche che nei Comuni vicini, specie in questo periodo di crisi, non ha eguali. Su questa strada dovremmo continuare. Erp, ad esempio, dovrà investire sul nostro territorio, visto che abbiamo indivuduato dei terreni dove prevedere alloggi popolari.

 

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