MASSAROSA. Non è il primo caso e probabilmente non sarà l’ultimo. La campagna diffamatoria che ha colpito la candidata al consiglio comunale Mariana Vignali non è un caso isolato. Cinque anni fa si partì da volantini e manifesti e si arrivò a denunce e querele. E anche questa campagna elettora parte con gli stessi tristi auspici.

Oltre alla Vignali infatti qualche giorno fa un altro personaggio assai noto della politica è stato fatto bersaglio di un volantinaggio che ne metteva in discussione l’integrità morale. Si tratta di Mariano Donati, assessore in carica della giunta Mungai, e un altro dei candidati al consiglio comunale con la lista Noi per Massarosa. “Hanno tappezzato Bozzano di volantini, alla stazione, nelle cassette della posta. Si parlava di me e della mia famiglia – racconta Mariano Donati – in un modo vergognoso. Hanno scritto che prendo 1.300 euro al mese dal Comune, quando tutti sanno che prendo poco più di 500 euro. Hanno attaccato mia moglie con mille falsità. Questo modo di fare politica è schifoso. Io non faccio parte di nessun partito, sono attivo con una lista civica. I toni che prende questa campagna elettorale rasentano la vergogna”.

Duro anche il giudizio del sindaco, Franco Mungai. “Prima Mariano Donati, ora Mariana Vignali… così si fanno le campagne elettorali? Demolendo l’avversario dal punto di vista personale, con illazioni e falsità? Mi piacerebbe poter parlare di programmi e di prospettive diverse per il nostro territorio, e non di questi beceri attacchi… Puntare una campagna elettorale solo su calunnie e falsità, come fa qualcuno, porta inevitabilmente a certe conseguenze. Ma a Massarosa è così da sempre…”.

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ultimo aggiornamento: 17-04-2014


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