CAMAIORE. I ricordi d’infanzia, i primi calci al pallone, i combattimenti sul ring. E poi un saluto che ricorre più volte: “Ciao campione”. Scorrere la bacheca del profilo Facebook di Manuel Iannaco, il ragazzo morto ieri a Lido di Camaiore in un incidente stradale, è come riavvolgere il nastro della sua vita. Sembra quasi retorica, una delle tante frasi di circostanza. Eppure amici e ex compagni di scuola rispolverano foto di classe e vecchi aneddoti, ora che il loro campione non c’è più.

Già, il campione: i primi a lasciare un pensiero sulla sua bacheca lo salutano così. “Addio campione”, “Ciao campione”. Alcuni ricordano le sue gesta con il pallone tra i piedi, nel campetto dietro casa sua, altri le sue imprese con i guantoni da boxe in mano. Spuntano altri epiteti: “Dragone buono”, “Indomito giallo”. Ma chi ha conosciuto e ammirato il Manuel pugile lo ricorda con una parola sola: guerriero. Sul ring come nella vita di tutti i giorni.

Un gladiatore buono, umile, rispettoso, sempre con il sorriso: sono i tratti salienti che mettono d’accordo un po’ tutti quelli che scrivono sulla sua bacheca. Perché, in fondo, i campioni veri fanno proprio questo: unire sotto un unico sentimento persone più o meno diverse tra loro.

Il funerale è fissato per domani (sabato) alle ore 17 alla chiesa di Montebello.

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ultimo aggiornamento: 18-04-2014


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