SERAVEZZA. Il Presidente della Fondazione Henraux, Paolo Carli, il Presidente della Giuria, Philippe Daverio, unitamente ai giurati Chiara Beria di Argentine, Michele Bonuomo, Gianluigi Colin, Stefano Contini, Novello Finotti, Daniele Pescali, Arnaldo Pomodoro e Fabio  Viale, annunciano i nomi degli artisti che realizzeranno le opere per la designazione finale del II° Premio Internazionale di Scultura Fondazione Henraux in memoria di Erminio Cidonio.

Fra i 22 progetti finalisti, dei 68 totali giunti in Fondazione, la Giuria si è pronunciata sui seguenti artisti e progetti: Filippo Ciavoli con l’opera “Corallo”, Mikayel Ohanjanyan con la “Materialità dell’invisibile”, Francesca Pasquali con “Frappa” e Massimiliano Pelletti con “Back to Basic” (con un ex aequo). Le sculture saranno realizzate dagli artisti presso i laboratori Henraux dal mese di Maggio e la sera del 26 di Luglio 2014, presso la sede della Fondazione Henraux, saranno designati il vincitore e il secondo e terzo classificato.

Le opere finite saranno presentate al pubblico nel mese di agosto ed esposte insieme alle opere della prima edizione del Premio al fine di proporre un percorso espositivo completo.

I progetti scelti dalla Giuria con l’ausilio del Curatore del Premio, Enrico Mattei, toccano diversi temi: la natura, intesa come produttrice di elementi paragonabili a vere e proprie opere d’arte; le forme, in una nuova dimensione contemporanea; gli spazi materiali e le “visioni” della materia. Per tutte, l’idea di trasformare e plasmare il marmo cercando di annientarne il peso e dare, grazie a forme voluttuose cariche di giochi di luce, una nuova visione e sensazione.

Il Presidente della Fondazione Henraux, Paolo Carli, si dichiara particolarmente soddisfatto per la scelta delle opere che si realizzeranno: “Così come accade ormai da duecento anni in Henraux, siamo di fronte a nuove e stimolanti forme di scultura. Il senso più alto del nostro Premio è la ricerca, in ambito internazionale, delle espressioni creative maggiormente rispondenti al marmo, materiale scultoreo per eccellenza. Le tecnologie d’avanguardia utilizzate in Henraux generano con il più innovativo fare tecnologico le nuove e sublimi forme dell’arte, così gli artisti e le maestranze lavoreranno il nostro bianco dell’Altissimo per dare vita alle quattro opere selezionate. Filippo Ciavoli, Mikayel Ohanjanyan, Francesca Pasquali e Massimiliano Pelletti, risiederanno presso la Fondazione durante la realizzazione delle loro opere. Fu proprio Erminio Cidonio, cui il Premio è dedicato, a inventare la formula delle “residenze d’artista”, e il Premio si avvale della sua lungimirante intuizione.”

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