MASSAROSA. Franco Mungai spenderà circa 20 mila euro per questa campagna elettorale. Il doppio del suo sfidante di centrodestra, Nicola Montalto, che si ferma a 10 mila. E dieci volte quello che spenderanno gli altri due candidati a sindaco, Alberto Coluccini e Samuele Marsili, che non arriveranno a spendere molto più di 2 mila euro ciascuno.

Ecco i numeri – in euro – delle campagne elettorali 2015 a Massarosa. La spesa maggiore è quella di Franco Mungai e del centrosinistra. Il sindaco in carica cerca la riconferma con 20 mila euro di investimento, contributo che arriva dalla sua lista, Noi per Massarosa, e dagli altri due partiti che lo sostengono, Pd e Sinistra Comune. I fondi  saranno spesi per i volantini elettorali, affitto e utenze delle sedi elettorali, affissioni, manifesti e qualche pubblicità online. “Stiamo ancora cercando delle vetrine dove apporre le foto dei nostri candidati – aggiunge Mungai – e non credo quest’anno ricorreremo alle ‘vele’ elettorali, a meno che non inizino ad usare le vele i nostri avversari”.

Meno della metà della spesa per Nicola Montalto : circa 8-10 mila euro in tutto. “La campagna – spiega – è stata autofinanziata dai singoli candidati consiglieri: ognuno si paga il materiale che intende distribuire. Le uniche spese previste per la presentazione del candidato sono manifesti medi e grandi, vetrofanie, brochure e libretto informativo spedito per posta. Abbiamo aperto un c/c pochi giorni fa per raccogliere risorse necessarie per la campagna”.

Spese molto molto ridotte rispetto ai prim due per Alberto Coluccini, candidato di Civica Massarosa. “In tutto – spiega – fino ad ora ho speso 1.880 euro più iva”. E Coluccini fa l’elenco voce per voce: “800 euro di opuscoli e stampati, 200 euro per manifesti, 500 euro per la sede e le utenze, 180 euro per una campagna banner su internet, 50 euro di ricariche telefoniche, 150 euro tra espositori e bandiere. A queste spese – conclude – vanno aggiunti 75 euro per ogni candidato per i ‘santini’ elettorali e le suole delle scarpe consumate…”.
Budget ridotto al minimo anche per il Movimento 5 Stelle. “La nostra è una campagna autofinanziata – hanno affermato i candidati al consiglio – e non accettiamo donazioni di privati di più di 5 o 10 euro”. Per la loro campagna elettorale spenderanno poco meno di 2.000 euro. “Ad ogni candidatato abbiamo chiesto 40 euro, necessari per ottenere il casellario giudiziario e dimostrare di essere incensurati”, ha spiegato il candidato sindaco Samuele Marsili. Per loro stampe, manifesti, volantini, bandiere e qualche insegna luminosa pubblicitaria, oltre che la sede ubicata a Piano di Conca. “Nel dettaglio – spiega Marsili – 350 euro provengono da una cena di autofinanziamento, 380 euro sono state raccolte dai banchetti ed altri 340 euro circa sono frutto di una auto-tassazione dei candidati consiglieri”.

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