CAMAIORE. “Come tutti i sabati mattina mio padre, insieme ad un suo amico, è andato sul lungomare di Lido Di Camaiore a praticare il suo hobby preferito, correre. Dopo aver percorso circa 16 Km, davanti al Bagno Ariston, si è accasciato al suolo a causa di un arresto cardiaco. Sebbene l’ambulanza sia intervenuta sul posto dopo circa qualche minuto, se mio padre oggi è salvo e può raccontare l’accaduto è in gran parte grazie a Carlo Alberto che, con la collaborazione preziosa di altri bagnini e soprattutto di Pardini Pierfrancesco, realizzando le manovre di rianimazione cardiaca ed utilizzando il prezioso defibrillatore a disposizione del Bagno Ariston, hanno evitato a mio padre una morte certa o comunque un’invalidità permanente nei minuti di attesa dell’ambulanza.

A raccontare l’accaduto è Laura, la figlia di Pietro Pardocchi, oggi ricoverato all’Opa di Massa.

“ Minuti preziosi, durante i quali un’idonea preparazione hanno fatto la differenza salvandogli la vita. Oltre a ringraziare tutti coloro che si sono resi disponibili a prestare soccorso, tra cui indubbiamente i medici del Versilia e di Massa, sulla base di quanto accaduto, è doveroso sensibilizzare le persone sull’importanza della presenza del defibrillatore sul nostro territorio unitamente a persone con un’idonea preparazione nel suo utilizzo. A dimostrazione di ciò basti pensare che senza quel defibrillatore e quelle persone che si sono messe in gioco mettendo in pratica le loro conoscenze sulla rianimazione cardiaca, l’epilogo di questa storia sarebbe stato completamente differente” .

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