“Non si può multare chi cerca di arricchire Forte dei Marmi”

FORTE DEI MARMI. “Ancora una volta ci troviamo a dover prendere atto dell’assurdo modo di agire dell’Amministrazione Buratti nei confronti degli imprenditori che cercano di abbellire il centro storico di Forte dei Marmi.
Non è possibile infatti che si multino delle persone che cercano di arricchire il paese con delle bellissime fioriere e delle panchine di pregio, colmando così le lacune dell’Amministrazione riguardo al decoro pubblico e all’arredo urbano, i quali sono ai minimi termini da quando lor signori governano”.

A scriverlo è Luca Pedretti, coordinatore di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale di Forte dei Marmi.

“Queste attività – che sono illustri e storiche come il negozio di Volponi o la farmacia Di Ciolo – hanno anche avviato nei mesi scorsi il corretto iter procedurale per fare la richiesta dei permessi, chiedendo e informandosi presso gli amministratori: tutte domande alle quali non hanno mai ricevuto risposta, quando è il caso di dire oltre al danno la beffa.

Oltretutto stupisce che nell’anno del centenario, – che a questo punto pare essere sfruttato in ogni modo possibile da Sindaco e compagnia soltanto come un mezzo per fare passerelle in mezzo ai giornalisti – anziché cercare di riconoscere ad attività come queste l’importanza e la valenza storica che hanno, le si multano per aver dato un servizio gratuito e bello alla nostra comunità, al paese e ai nostri ospiti.

È lo stesso modus operandi che hanno già utilizzato in questi anni quando hanno messo i sensi unici senza senso, le telecamere sparamulte o comprato l’ABC Moto: non ascoltano i pareri altrui, non si interessano ai disagi che creano e soprattutto non si confrontano con chi opera in paese cercando di migliorare la qualità della vita e dell’offerta turistica.

Questa è l’ennesima dimostrazione di come il PD e iL SEL al potere da 7 anni in paese abbiano una forma mentis statalista e burocratica, incapace di dare segnali e prospettive di incoraggiamento a tutti questi imprenditori e ai nostri giovani che vorrebbero – magari – dare corso a nuove imprese o attività artigianali, ma che invece pensano a come andarsene perché questa è la mentalità che regna.

Per questo noi avalliamo e appoggiamo in toto la proposta di alcuni commercianti del centro storico di mettere dei crisantemi fuori dalle loro attività: un simbolo forte per far capire quanto sia bloccata la capacità di nuova impresa e di miglioramento di quelle esistenti dall’adozione nel nostro paese di misure assurde come queste e fuori dalla realtà dei tempi”.

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