VIAREGGIO. “Lungi da me volermi occupare dei ‘panni sporchi degli altri’, tanto meno di quelli del Pd: La mia riflessione vuole essere il punto di vista di un cittadino, seppur politicamente impegnato e consigliere comunale eletto fra le fila di una lista civica, che è preoccupato per le sorti della propria città – e in senso più lato per il futuro del paese – e che assiste alle difficoltà di una classe dirigente consumata fino all’inverosimile dalle proprie lotte intestine”. Lo scrive Massimiliano Baldini, capogruppo consiliare del Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago.

“Tutti quanti abbiamo letto sulle cronache locali della querelle – uso un eufemismo per delicatezza di colleganza professionale – fra l’avvocato Giuseppe Dati, segretario versiliese del Pd, e l’avvocato Fabrizio Miracolo iscritto al medesimo partito.

“Contestualmente, da Roma, giungono le notizie dell’autosospensione di numerosi parlamentari Pd in dissenso rispetto alle sostituzione in Commissione Affari Costituzionali. Come accennato all’inizio mi guardo bene dal pronunciare un giudizio, tantomeno a caldo.

“Tuttavia, non posso che manifestare una forte preoccupazione verso una situazione che vede il Pd fortemente indebolito da queste situazioni mentre è chiamato a governare, sia a Viareggio che a Roma, uno fra i momenti più difficili che si possano ricordare per la città come per il paese.

“A Viareggio, in particolare, in attesa di ricevere una relazione ispettiva ministeriale che non preannuncia niente di buono, con un bilancio consuntivo 2013 che è lungi dall’essere portato in consiglio malgrado il termine sia scaduto dal 30 aprile scorso, con le relazioni dei Revisori dei Conti che si susseguono sempre più gravi e con uno stato patrimoniale ed economico che vede le casse comunali paralizzate come sanno bene al Carnevale, al Centro Congressi, alla Patrimonio etc etc, vi sarebbe necessità di una forte coesione politica fra tutte le forze presenti in Consiglio Comunale.

“Al contrario, non solo abbiamo assistito da tempo al venir meno, pezzo dopo pezzo, della maggioranza consiliare eletta solo un anno fa, ma, evidente cartina di tornasole, lo stesso Partito Democratico conquista quotidianamente le prime pagine dei giornali con una brutta figura dietro l’altra.

“Solo per ricordare questi ultimi tre giorni, prima la mamma del sindaco che consiglia le dimissioni al figlio ora la “zuffa” pubblica con querele incrociate fra il segretario e l’iscritto. Insomma difficile pensare vi sia l’autorevolezza e la serenità necessaria ed utile per governare – tanto meno da soli – questa fase cittadina tanto delicata.

“Del resto, c’è anche da capirli, come si può conciliare comunisti, socialisti e democristiani? Tanto più se a comandare è Renzi che piace tanto a Berlusconi”.

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