STAZZEMA. “Egregio signor sindaco, dopo aver letto quanto riportato dalla stampa nel giorno dell’anniversario dell’alluvione ritengo di doverle scrivere due righe di dissenso su quanto è stato pubblicato”. A parlare è Baldino Stagi, consigliere comunale di Luce a Stazzema, in una nota indirizzata al sindaco Maurizio Verona.

“Le ricordo intanto che i lutti a Cardoso furono 12: altre due persone perirono in altri luoghi. Può darsi poi che, come lei dichiara, ‘da quel giorno abbiate saputo imparare’: questo lo vedremo nei prossimi anni. Intanto qualche dubbio mi viene se penso alla traccia di strada realizzata a Retignano proprio sopra la frana di Iacco, segno inequivocabile, semmai, di una forte propensione al rischio.

“Se qualcosa si deve imparare da immani tragedie come quella che il nostro comune ha subito 18 anni fa dovrebbe essere soprattutto l’umiltà e la riconoscenza. Posso capire che la redazione abbia dimenticato coloro che in quei giorni hanno dovuto affrontare una sciagura immane, una prova che andava oltre ogni umana possibilità, ma lei, signor sindaco, lo dovrebbe ricordare bene chi prese su di sé il carico delle responsabilità, il rischio delle scelte. Eppure nessuna parola ha voluto proferire per ringraziare o ricordare il lavoro svolto da Gian Piero Lorenzoni, allora sindaco, e Giuseppe Rossi, assessore con delega alla protezione civile.

“Il senso della sua missione non è quello di apparire sui giornali con la fascia tricolore ma, in occasioni come queste, quello di rappresentare degnamente le istituzioni, quelle attuali e quelle che hanno reso un servizio alla comunità”.

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ultimo aggiornamento: 21-06-2014


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