"La politica viareggina sia responsabile, chi ha sbagliato deve pagare il conto" - Cgil, Cisl, La voce degli Enti, Sindacati, Uil Versiliatoday.it

“La politica viareggina sia responsabile, chi ha sbagliato deve pagare il conto”

VIAREGGIO. “Le organizzazioni sindacali territoriali auspicano che a Viareggio la politica sappia trovare la capacità di gestire i dissesti della cattiva amministrazione del passato, assumendosi la responsabilità di affrontare una situazione ormai palesemente drammatica”. Lo affermano in una nota i sindacalisti Massimiliano Bindocci (Cgil Versilia) Massimo Bani (segretario generale Cisl provinciale) e Antonio Malacarne (Uil Lucca) alla vigilia del consiglio comunale sul bilancio consuntivo 2013.

“Le cose da fare saranno molte, ed è necessaria la massima partecipazione oltre che la condivisione con le parti sociali, innegabili gli errori del passato come alcuni ritardi recenti, ma il senso di responsabilità deve prevalere sulle altre istanze.

“Riteniamo sia preferibile per l’intera cittadinanza e per portare a termine i tavoli aperti sulle politiche tariffarie (Tari) e sulle politiche sociali oltre che la questione delle società partecipate, ad oggi drammatica. Questi tavoli devono essere chiusi nell’interesse dei più deboli e salvaguardando la garanzia dei livelli occupazionali in tutte le realtà del gruppo Comune e nell’indotto, per questo riteniamo importante che si eviti un commissariamento che gestirebbe il tutto con una logica prevalentemente finanziaria e non le attenzioni politiche.
Dunque è importante certificare la situazione esatta in cui Viareggio versa e che poi sia la politica a gestire il dissesto per poter decidere le priorità da salvaguardare pur in un momento di chiara difficoltà per tutta la cittadinanza.

“È comunque doveroso che si verifichino le responsabilità e se qualcuno ha sbagliato lo si faccia pagare. Inoltre si cominci a far pagare coloro – e a Viareggio è un fenomeno diffuso – che non hanno pagato in questi anni, oltre a una riduzione dei costi della politica. Non basteranno queste cose, ma sono un inizio ineludibile per la credibilità di chi risanerà la città e perché non paghino sempre i soliti e non si colpisca il sociale.

“L’assunzione di responsabilità è un atto dovuto verso i cittadini e le organizzazioni sindacali sono pronte a fare la sua parte purché ci sia una vera volontà di dialogo partecipativo, che consenta di distribuire il peso dell’attuale situazione in modo equo, senza che questo si riversi esclusivamente sui lavoratori dipendenti e pensionati”.

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Aggiornato il: 26-08-2014 21:15