PIETRASANTA. “Dobbiamo fare in modo che chi viene all’Expo venga a visitare anche la Versilia”. Lo ha detto Giuliano Pisapia, sindaco di Milano, ospite stamani all’inaugurazione della festa de Il Fatto Quotidiano alla Versiliana di Marina di Pietrasanta.

“Dobbiamo vincere la scommessa Expo. Dobbiamo far sì che i dati preventivi analizzati dalle università si concretizzino. L’Expo – ha detto il primo cittadino di Milano – ha già raccolto un miliardo di investimento straniero e 400 milioni di partner privati giò investiti. L’aspetto da sottolineare – ha aggiunto Pisapia – sono i posti di lavoro. Expo porterà oltre 200 mila posti lavoro. Non solo all’interno del sito, dove l’occupazione tutto sommato è limitata, ma a livello di indotto. Se arrivano, e arriveranno, 20 milioni di visitatori, di certo si fermeranno a vedere il sito un giorno, forse due. Ma chi viene dalla Cina, dall’India e sud America dove si organizzano partenze di gruppo, è chiaro che resterà più giorni e non solo a Milano. Sarà allora importante la capacità del nostro Paese intero di riuscire a portarli in Versilia, in Sardegna, a Pompei… Sono previsti 89 mila posti di lavoro solo nel settore turismo. Era necessario fare l’Expo? Non lo so. Io l’ho ereditato e lo voglio valorizzare”.

Tra gli ospiti anche il commissario unico dell’Expo. “Il primo maggio pronti per l’expo? Me lo chiedono in continuo”. Lo ha detto Giuseppe Sala, commissario unico Expo 2015 Milano. “Abbiamo avuto due problemi. Il primo – ha aggiunto Sala – è stato il maltempo, con due inverni drammatici a Milano. Il secondo, rispetto a quanto successo a maggio, che ha visto coinvolto anche un mio collaboratore. Da noi per fortuna i problemi sono emersi subito, ed è stato uno stimolo per intensificare i controlli. Abbiamo accelerato tantissimo, ormai si lavora 20 ore su 24. Io mi sento tranquillo che con i nostri lavori ci arriveremo nei tempo stabiliti. Ora dobbiamo monitorare gli oltre 50 padiglioni stranieri. Sono fondamentalmente prefabbricati: Le strutture si vedranno negli ultimi cinque mesi”.

La voce critica e fuori dal coro era quella di Antonio Di Pietro, Idv. “Il fatto grave è che per gestire la parte operativa dell’Expo sono stati scelti Friggerio e Greganti, persone che avevo già arresto io anni fa. Oggi dell’Expo sappiamo solo una cosa: che quelli che hanno fatto l’Expo fino ad ora oggi sono a San vittorie. noi vogliamo che expo si faccia, ma il problema è che fino ad ora hanno pensato a sfamare chi era nell’organizzazione stessa. Il Problema di fondo è: è mai possibile che ogni volta che in Italia si fa qualcosa ci deve essere sempre qualcuno che ci deve mangiare sopra? E il problema non sono solo quelli che gestivano il boccino, ma chi li gestiva sul piano politico, sindaco e presidente della regione”.

Tra il pubblico presenti anche il sindaco di Pietrasanta Domenico Lombardi e Cristina Scaletti.

Alla Versiliana riflettori puntati sull’area dibattiti di nuovo alle 16.30 con “Giustizia, le nuove riforme”: modera Marco Lillo con Antonio Esposito, Nicola Gratteri, Bruno Tinti. Alle 18 Sabina Guzzanti sbarca alla Festa con il suo nuovo film #Latrattativa intervistata da Marco Travaglio.

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