PIETRASANTA. Sono nati entrambi il 12 ottobre ed entrambi hanno dedicato la loro vita a ricerca e sperimentazione nel campo dell’ingegneria: si tratta di Padre Eugenio Barsanti e Philippe Guédon, ideatore del monovolume. Nella partecipata cerimonia di consegna del trofeo intitolato allo scienziato scolopio di Pietrasanta, Guédon, classe 1933, francese, vero innovatore in materia di architettura automobilistica, ha ribadito: “Ci vogliono conoscenza e immaginazione per andare lontano”. Al suo nome si lega inestricabilmente l’invenzione dell’Espace, aggiungendo così un vocabolo alla lingua delle quattro ruote: minivan. Da Simca a Matra, da Matra a Renault, Guédon ha associato alla scienza la sua grande passione per l’architettura: il suo modello è Le Corbusier, ma anche per il cinema e la letteratura, per il teatro di Molière. Ecco perché si dice che le sue auto abbiano un’anima.

Ieri sera (sabato 13 Settembre) il Chiostro di Sant’Agostino, che per la PHILIPPE GUèDONprima volta ha accolto la cerimonia all’aperto, era davvero gremito di ospiti, molti dei quali venuti proprio dalla Francia per omaggiare il premiato come i suoi più stretti collaboratori. Il sindaco Domenico Lombardi, sottolineando l’elevato livello scientifico raggiunto dal Premio, ha consegnato a Guédon il trofeo Barsanti, mentre il vice prefetto De Lucia la medaglia della Presidenza della Repubblica. Al premiato anche il Cherubino dell’Università di Pisa. PREMIO BARSANTI E MATTEUCCINel pubblico: il direttore dell’Osservatorio Ximeniano Di Firenze Padre Dante Sarti, il Presidente del Rotary Viareggio Versilia Paolo Emilio Tomei, l’ex premiato Stefano Iacoponi, rimasto nella macchina organizzativa del Premio. Alla Filarmonica di Capezzano Monte il compito dell’esecuzione degli inni nazionali e al Presidente Andrea Biagiotti l’impeccabile conduzione in italiano e francese della serata.

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Il tour di Philippe Guèdon a Pietrasanta