VIAREGGIO. Si è tenuto il consiglio direttivo di Confcommercio Viareggio ed è stata “un’utile occasione per fare il punto su un ordine del giorno piuttosto fitto”: lo afferma l’associazione stessa in una nota. “Molto spazio infatti è stato dato all’analisi delle vicende amministrative della città e alle ripercussioni che i vari scenari possibili possono avere sulle imprese.

“Al di là degli sviluppi che potranno coinvolgere l’amministrazione comunale, i consiglieri hanno comunque discusso di alcuni temi sensibili per le attività commerciali viareggine”.

Federico La Ferla, referente dei pubblici esercizi e candidato al consiglio comunale alle elezioni amministrative 2013 come indipendente nelle liste del Pd, ha chiarito lo stato dell’arte per quanto riguarda la questione verande: “Abbiamo avuto tantissimi incontri con l’assessore Romanini e finalmente dovremmo aver messo la parola fine per quanto riguarda la famosa delibera ex 320. Mancano ancora dei dettagli, che puntualizzeremo a breve, ma siamo soddisfatti della strada imboccata che per le attività della Passeggiata rappresenta un notevole miglioramento rispetto alle premesse da cui eravamo partiti”.

(foto Andrea Zani)
(foto Andrea Zani)

Confcommercio inoltre è pronta ad aprire un confronto ad ampio raggio sul tema del valore delle concessioni e degli affitti, “questione spinosa perché coinvolge più parti – pubblico e privati – tra le quali non sarà facile trovare una sintesi. Tuttavia è necessario affrontare apertamente la questione, alla luce delle gravi difficoltà di bilancio del Comune ma anche delle difficoltà economiche per le imprese di far fronte a canoni di locazione ritenuti ormai non più sostenibili.

“Va avanti a grandi passi anche la concertazione sul Piazzone, con la messa a punto di alcune modifiche evariazioni rispetto alla bozza del Regolamento dei loggiati e chioschi di piazza Cavour, predisposta dall’assessore Romanini”.

Tra le proposte di Confcommercio, “una particolare attenzione al decoro, alla pulizia ed al rispetto delle normative igienico-sanitarie, le cui violazioni devono essere sanzionate; incentivi per chi investe nel miglioramento dei locali e infine l’eliminazione della penale del 10% sull’importo dovuto all’amministrazione, in caso di accesso alla rateizzazione per la regolarizzazione dei canoni arretrati”.

Sempre il relazione al mercato, unanime è stato il giudizio negativo sulla frammentazione in piccoli gruppi e comitati delle varie attività “rispetto invece alla presenza di un unico organismo forte in grado di farsi portavoce delle istanze nei confronti dell’amministrazione e di creare iniziative volte alla promozione ed alla valorizzazione del centro città”.

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