FORTE. Dall’esame delle discussioni nel corso dei dibattiti sviluppatasi durante il primo Forum Internazionale il comitato di esperti provenienti dal mondo della ricerca internazionale non ha potuto non constatare un’estrema frammentazione tra competenze nella gestione della costa in Toscana. Storicamente questo nasce dal fatto che tali competenze erano sinora affidate alle Provincie. In seguito all’emanazione della nuova legge regionale sull’argomento, tali competenze passeranno però a breve alla Regione.

Si auspica che la Regione dedicherà risorse alla creazione di un Servizio con competenze specifiche sulla gestione della fascia costiera, sviluppando strumenti di supporto come ad esempio una banca dati che raccolga tutti gli studi svolti nel corso degli anni dalle Province e dai loro consulenti. Tale banca dati va standardizzata, aggiornata nel tempo e resa pubblica tramite piattaforme di Web_GIS, come già fatto da autorità delle regioni adiacenti. L’aspetto di libero accesso al dato viene considerato un punto critico, così come viene considerato necessaria l’acquisizione di risorse umane interne in supporto a tale attività.

Gli esperti hanno notato uno scarso coinvolgimento dei portatori di interesse (operatori commerciali, organizzazioni di cittadini, imprenditori) nelle decisioni gestionali sulla fascia costiera. Esiste una disinformazione sulla grande quantità dei lavori svolti in passato per conto degli Enti ed una paura che decisioni di intervento siano prese su basi non al passo con le migliori conoscenze scientifiche. Si considera necessario il coinvolgimento di queste entità in incontri partecipativi le cui modalità potrebbe essere oggetto di discussione nel corso del Secondo Forum che si terrà il prossimo anno a Forte dei Marmi. Si pensa che il prossimo anno sarà necessario inoltre un pieno coinvolgimento delle autorità regionali, tramite presentazione delle attività in corso. Si pensa inoltre che il prossimo anno sarà importante coinvolgere nel Forum competenze di governance, sviluppo turistico, socio-economia, aspetti ambientali. Possibili nuovi interlocutori che dovranno essere presenti potrebbero essere le Autorità di Bacino e la Camera di Commercio.

Gli esperti hanno notato la poca conoscenza da parte dei portatori di interesse di importanti aspetti come ad esempio le valutazioni sul rischio costiero da alluvione e dell’applicazione della direttiva UE sulle inondazioni. Pratiche come ad esempio la gestione integrata della costa sulla base di macrocelle non sono state adottate causa la passata frammentazione tra Province. Si pensa che come caso di studio per il prossimo anno del Forum si debba considerare una macrocella costiera che vada da Bocca di Magra alla Foce dell’Arno. Si è anche notata una scarsa conoscenza e fiducia da parte dei portatori di interesse in quelle che sono considerate “buone pratiche” gestionali come il riutilizzo di sabbie dragate dagli accumuli contro strutture portuali e l’utilizzo di sabbie dragate sui fondali.

Gli esperti hanno anche notato come ci sia generale accordo sul fatto che il deficit di sedimenti nella fascia costiera sia dovuto ad un minore apporto da parte dei corsi d’acqua anche in seguito alla errata gestione del territorio. Un argomento che si suggerisca sia approfondito nel corso del prossimo anno potrebbe essere lo studio di forme di gestione integrata del continuum fiume-costa.

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ultimo aggiornamento: 28-09-2014


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