VIAREGGIO. Finisce 2-2 il big match tra Italia e Portogallo nella seconda giornata dei Campionati Europei Under 20 in corso a Valongo (Portogallo). Davanti a 1.200 spettatori, gli azzurri hanno messo in grande difficoltà i campioni d’Europa e del mondo in carica, costringendoli ad inseguire per gran parte della gara.

Gli azzurri hanno difeso con grande determinazione, trovando nel portiere Davide Pertegato un baluardo quasi insuperabile, decisamente il migliore degli azzurri in pista. La squadra di Tommaso Colamaria ha saputo sfruttare l’unico momento di appannamento del Portogallo per ribaltare il risultato e, con un pizzico di fortuna in più, avrebbe anche potuto vincere: se la punizione di prima di Cocco per il 10′ fallo portoghese a 3′ fosse entrata, probabilmente le cose sarebbero andate diversamente

Italia-Portogallo è stata una partita complicata che l’Italia ha vinto prima di tutto in difesa. Il primo tempo è esplicativo di tutto ciò: gli azzurri lo chiudono in svantaggio 1-0 per il gol di Seixas al 12′ (forse l’unica incertezza di Pertegato in tutta la partita). Ma si salvano da due punizioni di prima e da altrettanti powerplay: giocare 4′ in inferiorità numerica senza subire reti contro il Portogallo, in Portogallo, non è cosa di tutti i giorni.

Nella ripresa gli azzurri sprecano a loro volta un power play, ma trovano due gol in 57″: Cocco trasforma un libero diretto e Gavioli sorprende il portiere portoghese da sinistra. In svantaggio, il Portogallo inizia a spingere, ma fallisce una occasione dietro l’altra, anche perché Pertegato è in serata di grazia e arriva praticamente ovunque, anche sui tiri a uno che il Portogallo fallisce a ripetizione. Per trovare il pareggio, il Portogallo ha bisogno di un capolavoro; glielo regala Cardoso che va in slalom nella difesa e mette una pallina imprendibile anche per il portiere italiano. Raggiunto il pareggio, il Portogallo continua a spingere anche negli ultimi 8′, ma il risultato non si sblocca.

La partita termina 2-2, ma la nuova regola degli “shoot out”, applicata per la prima volta proprio ieri sera, trae in inganno il pubblico: sembrano i rigori per determinare il vincitore, ma non c’entrano nulla con la partita. Si tratta di una norma pensata per prevenire eventuali situazioni di totale parità al termine dei gironi di qualificazione, quelle per le quali il regolamento prevede un sorteggio o al più una gara di spareggio (impensabile in una competizione in cui si gioca tutti i giorni). Gli “shoot out”, ovvero una serie di tre liberi diretti per squadra tirati a fine gara, servono esattamente a questo: a stabilire una priorità nel caso in cui Italia e Portogallo chiudessero la classifica con lo stesso numero di punti, lo stesso numero di reti segnate e lo stesso numero di reti subite. Il Portogallo, vincendo gli shoot out, si è preso questa priorità.

Stasera l’Italia chiude il girone di qualificazione giocando contro Andorra (ore 20 italiane, diretta streaming su Cerh TV wwww.cerh.eu). Non sarà una partita facile: Andorra ha un punto in meno degli azzurri e punta a conquistare il secondo posto. Toccherà all’Italia fare la partita e gli azzurri sono più in difficoltà a costruire che a difendere, come si è visto anche contro la Germania. L’hockey andorrano è parente strettissimo di quello catalano e Colamaria lo ha già verificato di persona a Gujan Mestras con la nazionale under 17, fermata sul pari proprio da Andorra. Il Portogallo chiuderà la fase di qualificazione contro la Germania, ormai inevitabilmente ultima del girone, e avrà il vantaggio di conoscere il risultato degli azzurri e di regolarsi di conseguenza.

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europei under 20 hockey su pista italia

ultimo aggiornamento: 08-10-2014


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