VIAREGGIO. “Ci sentiamo in dovere di esprimere la nostra opinione in merito alla fiaccolata di oggi venerdì 14 novembre, promossa da organizzazioni sindacali insieme a numerose associazioni e alla chiesa cattolica, perché oltre ad essere disorientati su chi ha lanciato una manifestazione con le parole d’ordine ‘legalità e coesione sociale’ non capiamo né i metodi, né i tempi, con i quali si è creata questa mobilitazione cittadina, generando confusione tra i simpatizzanti e provocando un concentrato di contraddizioni che mal si conciliano sotto lo stesso comune denominatore, per di più se si definisce di sinistra”. Lo scrivono in una nota Brigata Sociale Antisfratto, centro sociale “Sars”, Partito Comunista dei Lavoratori, Donne in Cantiere, Blocco Anticapitalita Versiliese, Fronte della Gioventù Comunista, Gruppo Autonomo Viareggio e Cobas Viareggio.

“Ci accorgiamo, inoltre, che nomi appartenenti a Forza Nuova hanno da subito preso la palla al balzo, approfittandosi dell’evento, per dirsi felici di questa manifestazione pur con le loro perplessità, ‘augurandosi la riapertura dei forni crematori e auspicandosi un corteo in pineta armato di lanciafiamme’. Ovviamente e per fortuna, non hanno trovato spazio da parte degli organizzatori.

“Questa manifestazione, se definitasi realmente di sinistra, non dovrebbe nemmeno attirare agglomerati della destra qualunquista e fascista, che in nome della legalità predica odio razziale e intolleranza. La fiaccolata viene inoltre sostenuta dal gruppo che ha creato una petizione cittadina per far arrivare l’esercito a Viareggio, posizione che ci vede fortemente contrari e che ci vedrà mobilitati nel caso che ciò avvenga.

“Questo non è un periodo facile e conosciamo bene le difficoltà che il nostro territorio sta affrontando, ma crediamo che si rischi di alimentare, in questa maniera, il populismo di destra in una città che rischia di sgretolarsi definitivamente sulle guerre fra poveri invece di colpire chi realmente lucra sulla criminalità e la delinquenza. Un punto di forte dissenso verso questa fiaccolata è inoltre la ‘chiamata’ alla legalità, quando proprio la chiesa cattolica sfratta ragazze madri dai propri centri (illegalmente), specula sulla povertà e crea assistenzialismo controproducente (illegalmente); quando proprio interi settori di sindacati sono appendici stesse dei partiti che ci hanno portato a questa crisi e che,con la loro politica economica e sociale,stanno desertificando la nostra società. Quando l’illegalità arriva direttamente dalle amministrazioni comunali, dalle onlus, dalla Chiesa, noi ribadiamo la necessità di revisionare il concetto stesso di legalità. Come potremmo scendere in piazza al grido di ‘legalità’ quando noi stessi veniamo giudicati illegali?

“Non scenderemo mai in piazza con chi vuole l’esercito a Viareggio. Noi crediamo in un mondo senza confini, senza differenze di razza; crediamo che la criminalità non abbia colore,se non quello dei soldi, e che l’unica maniera per creare realmente ‘legalità’ sia quella di garantire diritti,quegli stessi diritti che ci vediamo sottrarre ogni giorno di più,per il profitto di pochi. Da parte nostra continueremo ad essere presenti nel territorio per cambiare questa città in meglio e stamattina abbiamo aderito allo sciopero sociale indetto dai sindacati di base, partecipando alla manifestazione a Massa per affermare che la vera integrazione e coesione sociale,si ottiene solo con il lavoro,l’istruzione, la casa, la salute e il salario garantito oltre che con il diritto di cittadinanza per tutti e tutte”.

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ultimo aggiornamento: 14-11-2014


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