CAMAIORE. Eventi aperti al pubblico, meeting, fiere e un’apertura prolungata nei mesi invernali sono solamente alcune delle novità che il Park Hotel Villa Ariston di Lido di Camaiore ha messo in campo nel 2014 con l’obiettivo di destagionalizzare il turismo in Versilia.
Il territorio viene visto in un’ottica nuova, come inesauribile fonte di attrazioni in cui le collaborazioni con importanti manifestazioni, aziende e privati diventano la chiave di volta per rendere la Versilia più attrattiva durante tutto l’anno.

Oltre a questo Villa Ariston si conferma una macchina organizzativa pronta a soddisfare una clientela sempre più esigente, forte di una struttura tradizionale – ma allo stesso tempo all’avanguardia – , che vuole offrire un ventaglio di valide possibilità a chi sceglie il nostro territorio come meta turistica o lavorativa.

La proprietà, nella persona di Davide e Simona Codecasa, con la Direzione di Paolo Ferrero, ha creato un personale stile operativo particolarmente adatto alla corretta gestione dei cambiamenti in atto nell’industria alberghiera.

Il 2015 parte così all’insegna delle novità. La ristorazione, da sempre fiore all’occhiello di Villa Ariston, vede l’arrivo del Chef ligure Muzio Ruggero.
Dopo innumerevoli esperienze in strutture quattro e cinque stelle, in Italia e all’estero (in particolare Svizzera ed Egitto), Ruggero approda a Villa Ariston per offrire alla clientela dell’hotel (e da Pasqua anche agli esterni), una cucina di impronta mediterranea con un’ impostazione classica, ma allo stesso tempo creativa.

Ruggero predilige l’uso di materie prime fresche ed è alla continua ricerca di prodotti autoctoni a chilometro zero, con l’obiettivo di valorizzare la cultura e la tradizione del luogo, in questo caso della Versilia: “Ho riscontrato che la clientela locale è simile a quella ligure: esigente, scettica verso il nuovo, ma anche verso i ristoranti collocati all’interno di strutture alberghiere. Sono qui anche per far cambiare idea a chi la pensa così” afferma Ruggero.

“Villa Ariston è una struttura unica e sono certo che una cucina di altissima qualità la renderà ancora più attraente anche dal punto di vista della ristorazione”. “Non mi ritengo mai soddisfatto – conclude – sono sempre in evoluzione e cerco di adattare la mia cucina alle esigenze della clientela. Questo perché ho la consapevolezza che siamo ciò che mangiamo”.

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ultimo aggiornamento: 28-01-2015


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