VIAREGGIO. Goran Bregovic che canta live da Parigi “Bella Ciao”. Nasce da un disco l’idea del carro di prima categoria di Roberto Vannucci che richiama nel suo titolo proprio la canzone della Resistenza, l’inno internazionale della libertà. In occasione dei 70 anni dalla Liberazione d’Italia Vannucci ha voluto rendere omaggio alla povera patria Italia, oggi così maltrattata e derisa ma che rimane, nonostante tutte le difficoltà, uno dei paesi più belli del mondo. L’arte, la moda, il canto, la cucina, il cinema, il teatro, la  grande cultura che tutto il resto del mondo ci invidia e tenta di emulare. “Bella ciao” è un carro goliardico, festoso, positivo, che porterà una ventata di sana e ottimistica allegria e ci farà sentire tutti un po’ più italiani.

Sul fondo del carro la galleria di un teatro all’italiana dove il tricolore sarà a farla da padrone. Le tre file di palchetti saranno infatti animate dalle maschere, vestite di rosso, bianco e verde. Di fronte a loro prende forma lo spettacolo: sei personaggi con magnifici abiti ottocenteschi a rappresentare le eccellenze del made in Italy (arte, moda, teatro, cinema, cucina, e lirica) e poi lei, la nostra povera nazione, nelle sembianze di un manichino tricolore mossa a mo’ di burattino da lugubri personaggi politici che tentano di rallentare il suo cammino.

A terra il corteo dei 200 figuranti mascherati da garibaldini si muovono al ritmo di musiche scelte ad hoc per il carro. La colonna sonora della costruzione è stata sapientemente studiata dallo stesso Roberto Vannucci che ha selezionato, oltre a

(Foto: Vt)
(Foto: Vt)

“Bella Ciao”, anche altre musiche della cultura e della storia d’Italia come l’Inno dei Bersaglieri, l’inno di Mameli o la sigla della popolare trasmissione di Renzo Arbore “Indietro tutta!”. Quattordici coreografie danzate dai garibaldini faranno da scenografia alla costruzione.

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