VIAREGGIO. “Se Viareggio versa nella situazione in cui si trova è anche perché chi ha amministrato è stato incapace di compiere scelte amministrative chiare sulle quali procedere. Una verità che vale per tanti settori e che ha sicuramente riguardato anche l’ambito dello sport cittadino”. A sostenerlo è Massimiliano Baldini, candidato sindaco di Movimento dei Cittadini, Per Torre del Lago Puccini, Pli, Pri, Lega Nord e Fratelli d’Italia.

“Gli impianti sportivi vanno salvati a tutti i costi: e chi potrebbe dire il contrario? Chi potrebbe dire di non essere d’accordo? Ma ci sarà da fare delle scelte che le ultime amministrazioni, per voler dire sì a tutti ed illudersi di tenere la barca pari, non hanno mai fatto e che invece si dovevano fare per il bene del nostro sport, del nostro turismo e della città intera.

“Parla bene Strambi – persona alla quale riconosco certamente la passione e l’impegno sia come assessore che come responsabile di settore – ma quando si parlava dell’investimento sul nuovo stadio la solita sinistra contro tutto e contro tutti fece le barricate preventive solo all’idea che un privato potesse mettere dei soldi su un bene pubblico. Noi facemmo intervenire anche l’architetto Gino Zavanella al Fienile, quello che ha fatto lo stadio della Juventus e che aveva progettato anche quello viareggino. Non so se fosse mai stato possibile realizzarlo davvero ma certamente, con il solito atteggiamento anti-profitto, fecero passare la voglia a qualsiasi investitore di puntare due soldi su Viareggio. Qual è stata l’alternativa? Guardate come è messo ora lo stadio.

(foto Marco Pomella)
(foto Marco Pomella)

“Lo stesso vale per le nostre eccellenze, la Coppa Carnevale per prima, la piscina ed il meeting internazionale di nuoto, mai scelti e supportati fino in fondo – nemmeno dalla giunta Betti – con le conseguenze che sappiamo bene: a finale della Viareggio Cup a Pisa ed il rischio che Palagi porti via il torneo definitivamente, il meeting a Massarosa.

“Abbiamo un triangolo – la nostra cittadella dello sport – costituito da stadio, palazzetto e piscina: ripartire da queste strutture aprendo largamente e senza condizionamenti ideologici agli investimenti privati, significa non solo salvare queste strutture e renderle moderne e commercialmente idonee ad una plurifunzionalità ormai sperimentata in tanti altri posti ma significa altresì porre le condizioni affinché dall’economia delle eccellenze escano fuori anche i soldi per mantenere gli altri impianti cittadini.

“Non si può continuare a vivere sull’emergenza, senza programmazione, alla giornata. Sono d’accordo con Strambi: guai a chiudere gli impianti, ma il Comune apra subito ai privati. Il futuro sindaco dovrà ragionare da imprenditore, da amministratore che fa tornare i conti a vantaggio della città e di chi investe a Viareggio ed a Torre del Lago”.

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“Far fallire il porto di Viareggio significa impedire al nuovo sindaco di governare”

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