VIAREGGIO. Soltanto quattro candidati sindaco su sette (poco più della metà) erano presenti all’incontro voluto ed organizzato dal presidente del Centro Giovani Calciatori Alessandro Palagi sull’annosa questione degli impianti sportivi, in primis il PalaBarsacchi per il quale il 9 maggio prossimo scadrà l’agibilità. Il rischio di chiudere l’impianto c’è ed è reale. Come le preoccupazioni del Cgc e delle altre società che usufruiscono del palazzetto. Ed il tempo stringe. Hanno partecipato al confronto Massimiliano Baldini, Alessandro Santini, Luca Poletti e Filippo Antonini. Assenti Del Ghingaro, Zanni e Giorgetti.

I candidati sindaco hanno ascoltato le considerazioni e le preoccupazioni di Palagi, hanno preso nota sulle reali problematiche evidenziate dal presidente del Cgc, che li ha esortati a presentare, nel giro di dieci giorni, una o più proposte per trovare una soluzione adeguata e, soprattutto, a lungo termine.

Baldini è voluto entrare in profondità, chiedendo a Palagi quali fossero gli aspetti che stanno pregiudicando il futuro del PalaBarsacchi, rimarcando però che il nuovo sindaco, a prescindere dalle sue volontà, dovrà comunque fare i conti con i tre commissari straordinari, che ne limiteranno (e non poco) i margini di manovra.

Per Poletti “è inammissibile chiudere attività e impianti che rivestono un ruolo fondamentale per la città”. Ma al tempo stesso “le situazioni (in merito agli impianti sportivi, ndr) vanno differenziate, affrontando prima di tutto quelle più urgenti, studiando un piano preciso a livello tecnico”.

“Il passo iniziale da compiere è far proseguire l’attività all’interno del palazzetto – il parere di Antonini -, serve una progettualità scadenza, non si può ogni volta tornare a discutere dell’agibilità del palazzetto. Si può e si deve chiedere fondi alla Regione, ma anche a livello europeo, stiamo studiando come fare. Ma è necessario che la città batta i pugni, che sia più attiva in questa battaglia. Un sindaco che ha l’appoggio del suo popolo avrebbe più potere nelle sedi opportune”.

Diversa, invece, la valutazione di Alessandro Santini: “L’agibilità scade il 9 maggio, le elezioni si svolgeranno il 31. Non voglio togliermi da eventuali responsabilità, ma adesso spetta al Commissario Prefettizio risolvere il problema. È compito suo parlare con la commissione di vigilanza ed impedire che il palazzetto venga chiuso”.

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