Gli esuli del Pd fondano "Viareggio democratica", lista a sostegno di Del Ghingaro - Politica Viareggio Versiliatoday.it

Gli esuli del Pd fondano “Viareggio democratica”, lista a sostegno di Del Ghingaro

VIAREGGIO. Dopo “Del Ghingaro”, “Viareggio tornerà bellissima” e “Sto con Viareggio” ecco un’altra lista civica a sostegno del candidato sindaco Giorgio Del Ghingaro: si chiama “Viareggio democratica”.

“Oggi, di fronte all’immagine di una Viareggio stanca, impaurita e rassegnata, un gruppo di cittadini consapevoli della situazione in cui versa la nostra amata città, decide di costituire un movimento legato a doppio filo con un modello progressista e di centro sinistra per partecipare alle prossime elezioni amministrative e per costruire un futuro migliore, grazie alla fiducia ed alla partecipazione di tutti coloro i quali aderiranno al nostro programma ed a quello del candidato che abbiamo deciso di appoggiare, ossia Giorgio Del Ghingaro”. Ad affermarlo è l’avvocato Fabrizio Miracolo, iscritto al Pd, tra i fondatori della lista.

“La parola d’ordine, quindi, è ‘partecipazione’, che vogliamo sia la nostra arma più preziosa, non l’allontanamento e la disaffezione. Noi di Viareggio Democratica vogliamo vincere, per convincere e coinvolgere, non perché pensiamo di essere la soluzione ai gravi problemi della città, ma perché, con la buona politica, vogliamo accollarci il compito di recuperare i consensi. Vogliamo esser liberi di dialogare, criticare e proporre e, alla fine, coinvolgere quante più persone nella vita e nelle scelte di chi dovrà gestire la nostra città.

“Vogliamo dare ai viareggini nuove speranze, parlando loro casa per casa e chiedendo loro di collaborare a costruire il domani Vogliamo che le nostre riunioni siano insostituibili momenti di confronto, per raccontarci le idee che abbiamo sul lavoro, sulla scuola, sulla casa, sulla sicurezza e sul futuro dei nostri giovani. Vogliamo vivere dei momenti aperti all’entusiasmo ed alla passione: questo è ciò che merita il nostro movimento e tutti coloro che ci vorranno mettere la faccia sempre, anche quando ciò potrà costare fatica. Vogliamo rottamare le correnti partitiche ed abbiamo bisogno di ‘guardare al futuro’, un laboratorio democratico senza personalismi, ma denso di partecipazione e consenso. Noi tutti desideriamo comunicare, perché comunicare non ci fa paura. Saper usare la comunicazione è per noi di Viareggio Democratica una priorità: senza comunicazione non c’è vita.

“Abbiamo nel tempo recuperato una dimensione pulita e semplice di partecipazione con tutte le classi sociali, usando un linguaggio accessibile a tutti. Dobbiamo inseguire la globalità, anche a Viareggio, con progetti che possano coinvolgere tutti, italiani e stranieri, senza problemi di passaporto e di colore della pelle, investendo sulle qualità umane, distinguendoci da altri che all’evidenza si autodefiniscono partiti e movimenti dei “tabù”. Non risponderemo alle provocazioni, anche personali, già piovute addosso come pioggia sporca su alcuni fondatori del nostro movimento politico, ai quali va riconosciuto il merito di aver saputo aggregare e non dividere. Rimarremo fedeli ognuno per suo conto alle nostre idee e siamo certi che prima o poi ci verrà restituito il ruolo che ci compete, il ruolo di guida politica della nostra Viareggio che il consenso popolare in questi ultimi anni ci ha riconosciuto, approvando i nostri programmi e le nostre proposte.

“Noi siamo e saremo i cittadini che godranno dei diritti, ossequiosi dei doveri e ci candidiamo ad essere il movimento della legalità per insegnare ai nostri figli l’importanza del dovere civico. Vogliamo che il nostro movimento, insomma, sappia unire il territorio di Viareggio a quello della Versilia e ci faremo promotori di una strategia concentrata sulla crescita, per dare un’opportunità soprattutto alle famiglie più in difficoltà.

“Questa in sintesi è la nostra sfida: no alla tecnocrazia e sì alla partecipazione per il risanamento pubblico di Viareggio, città complessa per la sua variegata storia, cultura e territorio. Vogliamo guardare avanti, perché è l’unica maniera possibile per cambiare verso”.

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Aggiornato il: 11-04-2015 13:14